Palazzo Merulana, muovere le cose con il pensiero non è più fantascienza

ROMA – “I media e la fantascienza ci hanno abituato a idee quali poter muovere delle cose con il pensiero, poter leggere i pensieri delle persone, poter comandare arti artificiali con la sola volontà mentale. Muovere le cose con il pensiero non è più una prerogativa dei maghi: oggi lo studiano gli scienziati per aiutare, in un prossimo futuro, le persone con arti non funzionanti e, in un futuro più lontano, per interagire naturalmente con le macchine intelligenti da cui saremo circondati”. Con questa prospettiva futuristica si apre l’aperitivo scientifico ‘The future dilemma. Cervello e intelligenza artificiale: dalla fantascienza alla realtà’ a cura di Science Together Net.

Il professore di Fisiologia e Neuroscienze della Sapienza Fabio Babiloni aiuterà il pubblico a comprendere come la scienza possa interpretare e riconoscere alcuni semplici pensieri dell’uomo e degli animali a noi più prossimi (i primati). “Come si è arrivati a decodificare in tempo reale l’attività cerebrale di persone in stato vegetativo? Come poter dialogare, in maniera molto semplificata, con persone che non sono in grado di muovere un muscolo del loro corpo a causa di malattie progressive degenerative, di muovere con il pensiero arti artificiali, così come anche la possibilità di muovere degli oggetti con il pensiero?” Queste le domande a cui si cercherà di dare una risposta.

(LaPresse)

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