Roma, domani Calenda da Fazio: pronto a scendere in campo, scintille con Giletti

In attesa di capire cosa verrà deciso a Piazzale Clodio, e le eventuali ricadute sulle decisioni interne al Movimento 5 Stelle, centrosinistra e centrodestra continuano a ragionare sulla strada da imboccare

Foto: Cecilia Fabiano - LaPresse in foto Massimo Giletti

ROMA – Orario e luogo sono quelli ideali per l’annuncio: in prime time, nel salotto di Fabio Fazio. Carlo Calenda sarà ospite domani sera della trasmissione ‘Che tempo che fa’ su Rai3 e nel corso della puntata potrebbe decidere di sciogliere la riserva e ufficializzare la sua candidatura a sindaco di Roma. La corsa al Campidoglio, curiosamente, potrebbe partire proprio mentre su La7 andrà in onda il programma di approfondimento ‘Non è l’Arena’ condotto da Massimo Giletti.

Quello del presentatore, attaccato su Twitter da Calenda, è uno dei nomi circolati negli ultimi giorni in quota centrodestra per le elezioni ammnistrative della prossima primavera. Elezioni a cui non vuole mancare Virginia Raggi, sindaca uscente già ricandidata e attesa lunedì in tribunale per affrontare il processo d’appello del caso Marra. L’accusa della procura, che ha impugnato l’assoluzione in primo grado, è sempre la stessa. Falso ideologico per aver coperto l’ex braccio destro Raffaele Marra nella promozione del fratello.

Calenda ospite di Fazio

In attesa di capire cosa verrà deciso a Piazzale Clodio, e le eventuali ricadute sulle decisioni interne al Movimento 5 Stelle, centrosinistra e centrodestra continuano a ragionare sulla strada da imboccare. E soprattutto su chi puntare. Calenda domani potrebbe però rompere gli indugi e candidarsi, magari alla guida di una larga coalizione che naturalmente escluda i Cinquestelle. Un indizio sull’imminente passo in avanti potrebbe essere la creazione del dominio ‘calendasindaco.it’, registrato lo scorso 7 ottobre a nome dell’Associazione Azione con sede a Roma in Via Poli 3.

Lo scontro con Giletti

Su Twitter, inoltre, il leader di Azione scrive “studio matto e disperatissimo” pubblicando anche una foto con alcuni libri e studi su Roma. Tra cui “Le mappe della disuguaglianza” che tratta delle difformità tra i quartieri della Capitale anche rispetto ad altre città metropolitane. L’attività social dell’ex ministro dello Sviluppo economico, tuttavia, non si interrompe qua. In due successivi tweet Calenda mette nel mirino proprio Giletti, accusandolo di sbagliare “due volte” perché “governare Roma è un’impresa difficilissima e per farlo serve la testa, altro che la ruspa”. Queste “idiozie che non vogliono dire nulla vanno bene per l’intermezzo di uno show televisivo non per candidarsi a governare la Capitale d’Italia” il post al vetriolo, condito da un’accusa precisa: “Giletti sta giocando con la candidatura a sindaco e usando il suo ruolo di giornalista per promuoverla prima di annunciarla. Una roba che neanche in Bielorussia verrebbe tollerata”.

La linea Zingaretti

In tutto questo, i Dem restano alla finestra. Nicola Zingaretti continua a lasciare palla al territorio e a predicare “apertura” per essere all’altezza della sfida. Certo, vanno pesate, e Calenda lo sa, le parole pronunciate da Andrea Romano in un’intervista al Fatto quotidiano, portavoce di Base Riformista (corrente Pd che fa capo a Luca Lotti e Lorenzo Guerini). L’ex titolare del Mise “ha tutto il diritto di candidarsi ma non può pretendere il sostegno in bianco del Pd”, è la linea. Calenda risponde: “Picchiatori politici come Romano e mediatici come il Fatto vogliono la rissa. Confido che la stragrande maggioranza delle persone sia sufficientemente intelligente per valutare”. Anche a loro domani sera potrebbe rivolgersi nel caso in cui dovesse lanciare la sua Opa sul Campidoglio.

(LaPresse/di Ronny Gasbarri)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome