Serie A, super Ibra trascina il Milan nel Derby: Inter ko 2-1

ESCLUSIVA MILAN Foto LaPresse - Spada 17 Ottobre 2020 - Milano (Italia) Sport Calcio A.C. Milan- Stagione 2020-2021 - Serie A Inter Vs Ac Milan Nella foto: Theo Hernandez EXCLUSIVE MILAN Photo LaPresse - Spada October 17 , 2020 Milan ( Italy ) Sport Soccer A.C. Milan- Season 2020-2021 - Serie A Inter Vs Ac Milan In the pic: Theo Hernandez

MILANO (Antonio Martelli) – Un grande, immenso, Zlatan Ibrahimovic trascina il Milan alla vittoria per 2-1 nel Derby contro l’Inter, in un San Siro semivuoto e senza la tradizionale spettacolare atmosfera. Dopo 10 anni la squadra rossonera torna a vincere un derby in casa dell’Inter (anche allora segnò Ibrahimovic, ndr), mentre Stefano Pioli vince per la prima volta una stracittadina dopo aver sempre fallito il bersaglio grosso sia a Roma che a Milano. Con la quarta vittoria consecutiva, il Milan resta da solo al comando della classifica a punteggio pieno, complice il ko dell’Atalanta a Napoli. I rossoneri fanno sul serio e si candidano a essere più di una semplice protagonista per la lotta Champions. Per Ibrahimovic a 39 anni e 14 giorni sono nove i gol in 11 derby di Milano giocati, sette con la maglia del Milan e 2 con quella dell’Inter. Non è bastato ai nerazzurri il gol del solito Lukaku, l’ultimo a provarci fino in fondo. La squadra di Conte ha pagato più dei cugini le numerose assenze a causa del Covid, con una panchina infarcita di ragazzi della Primavera. Primo ko stagionale per l’Inter, che dopo quattro giornate è già a -5 dalla vetta.

Nell’Inter ancora panchina per Eriksen, Conte schiera a centrocampo Brozovic, Vidal e Barella con Hakimi e Perisic sulle fasce. In difesa ancora Kolarov terzo centrale al fianco di D’Ambrosio d de Vrij. In attacco la coppia Lukaku-Lautaru. Il tecnico nerazzurro deve rinunciare a Sensi, squalificato, Vecino, infortunato, Radu, Skriniar, Nainggolan, Gagliardini e Young, positivi al Covid e Bastoni, non convocato. Nel Milan, Pioli ritrova Romagnoli in difesa al fianco di Kjaer e Ibrahimovic al centro dell’attacco. Per il resto, l’unica altra novità di rilievo è la presenza di Leao sulla traquarti sinistra al fianco di Saelemaekers e Calhanoglu. Rossoneri senza Musacchio e Rebic infortunati, Gabbia e Duarte per il Covid. Da segnalare all’esterno dello stadio la presenza di un migliaio di tifosi che hanno accolto e incitato le due squadre al loro arrivo.

Primo tempo giocato a gran ritmo da entrambe le squadre, come da previsioni le proiezioni offensive sulle fasce di Hakimi per l’Inter e Theo Hernandez per il Milan creano non pochi grattacapi alle due difese. La prima svolta dell’incontro dopo 11 minuti, quando Ibrahimovic controlla una buona palla in area e con furbizia si procura un rigore per fallo netto di Kolarov. Dal dischetto lo stesso bomber svedese prima si fa respingere il tiro da Handanovic, poi ribadisce in rete per il vantaggio del Milan. Il fuoriclasse di Malmoe, reduce dal Covid, è scatenato e tre minuti dopo firma il raddoppio con una facile deviazione da centro area su assist perfetto di Leao da sinistra. L’Inter fatica a riassestarsi, poi con il passare dei minuti riprende fiducia e poco prima della mezzora accorcia le distanze con un gol del solito Lukaku su assist si Perisic da sinistra. Nerazzurri vicinissimi al pareggio subito dopo, con un colpo di testa di Lautaro respinto sulla linea da Kjaer a Donnarumma battuto. Il Toro ci riprova prima dell’intervallo, ma sul suo destro dal limite Donnarumma non si fa sorprendere. Anche Lukaku ha un’altra occasione per pareggiare, ma la spreca.

Nel secondo tempo, l’Inter inizia a spingere con sempre maggior insistenza. Un forcing costante che costringe il Milan ad arretrare a difesa della porta di Donnarumma. Dopo un’ora di gioco, Pioli prova a cambiare l’assetto della squadra inserendo Krunic per Leao e Castillejo per Saelemaekers. Proprio il bosniaco ha sunbito una grandissima occasione per il 3-1, ma la sciupa malamente. Sull’altro fronte, Conte manda in campo Eriksen al posto di un anonimo Brozovic. Barella arretra al fianco di Vidal, con il danese sulla trequarti. A un quarto d’ora dalla fine episodio dubbio in area milanista: Lukaku va giù dopo un lieve contatto con Donnarumma, Mariani fischia il rigore ma successivamente con il VAR sanziona un precedente fuorigioco del belga. Nel finale Conte si gioca anche la carta Sanchez, non al meglio, al posto di Vidal. Il Milan si difende con ordine ma nel recupero rischia la beffa, con Lukaku che da due passi non trova la porta su assist di Lautaro. E’ l’ultima emozione di un Derby dai due volti: bellissimo nel primo tempo, meno nella ripresa.

LaPresse

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