Manovra, ok dal Cdm a una nuova legge di bilancio: 40 miliardi per sanità, scuola e imprese

Una manovra da 40 miliardi a supporto di imprese, scuole, sanità e famiglie che devono fronteggiare ancora l'emergenza Covid.

Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse

MILANO – Una manovra da 40 miliardi a supporto di imprese, scuole, sanità e famiglie che devono fronteggiare ancora l’emergenza Covid. Il Cdm ha dato il via libera alla legge di bilancio 2021 alle prime luci dell’alba, con la formula ‘salvo-intese’. Eventuali modifiche dunque possono ancora arrivare, ma nell’ottica dell’esecutivo si tratta di un disegno di legge che “prevede una significativa espansione fiscale” con “importanti provvedimenti” in “prosecuzione delle misure intraprese” su salute, sicurezza e “la stabilità economica del Paese”, come si legge nella nota di Palazzo Chigi, ma anche in vista del “rilancio del sistema economico”.

La voce più grande degli investimenti riguarda proprio l’istruzione a cui spettano 6,1 miliardi di euro: 1,2 miliardi di euro andranno per l’assunzione di 25mila insegnanti di sostegno, mentre 1,5 miliardi saranno rivolti all’edilizia scolastica. Stanziati 500 milioni di euro l’anno per il diritto allo studio e altrettanti per il settore universitario a cui andranno anche 2,4 miliardi per edilizia universitaria e progetti di ricerca.

Sono invece 4 i miliardi stanziati dalla manovra per la sanità, a sostegno in particolare del personale medico e infermieristico tra cui la conferma anche per l’anno 2021 di 30mila fra medici e infermieri assunti a tempo determinato durante l’emergenza. La legge di bilancio istituisce anche un fondo per l’acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate all’emergenza Covid-19, oltre all’aumento di un miliardo di euro per la dotazione del Fondo Sanitario Nazionale.

La vera novità è però l’introduzione dell’assegno unico per i figli che partirà da luglio 2021 (e non da gennaio) e sarà esteso anche agli autonomi e agli incapienti.

Fronte economico, la legge di bilancio prevede un fondo da 4 miliardi di euro a sostegno delle imprese più colpite dalla crisi Covid a cui si aggiunge uno stanziamento di 1,5 miliardi per le attività di internazionalizzazione delle imprese.

Viene poi prorogata la moratoria sui mutui e la possibilità di accedere alle garanzie pubbliche fornite dal Fondo Garanzia Pmi e da Sace: confermate anche le misure a sostegno della ripatrimonializzazione delle piccole e medie imprese.

Per fronteggiare l’emergenza econonomica viene inoltre prorogata “per ulteriori settimane” la Cig Covid e le misure Ape Social e Opzione Donna.

Sotto la voce ‘fisco’ si trova l’aumento di circa 1,8 miliardi di euro per uno stanziamento annuale complessivo di 7 miliardi per portare a regime il taglio del cuneo per i redditi sopra i 28mila euro”. In aggiunta arriveranno 8 miliardi di euro per la riforma fiscale ai quali si aggiungeranno le risorse derivanti dalle maggiori entrate fiscali che confluiranno nell’apposito fondo per la fedeltà fiscale.

La legge di bilancio 2021 interviene anche sul rilancio del Mezzogiorno con uno stanziamento di 13,4 miliardi nel triennio 2021-2023 “per portare a regime la fiscalità di vantaggio per il Sud”. Viene inoltre prorogato per il 2021 il credito di imposta per gli investimenti nelle Regioni del Meridione.

Capitolo lavoro, spicca infine l’azzeramento per tre anni dei contributi per le assunzioni degli under-35 su tutto il territorio nazionale.

LaPresse

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