Nuovo Dpcm: potere ai sindaci per vietare gli assembramenti e regole ferree per la ristorazione. Una settimana ‘in prova’ per palestre e piscine

Attività scolastiche in presenza: nelle Secondarie ingesso a partire dalle 9. Vietati gli sport amatoriali di contatto e l'attività dilettantistica di base

Foto Filippo Attili / Palazzo Chigi / LaPresse in foto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Nuovo Dpcm da parte del premier Giuseppe Conte per fronteggiare la seconda ondata di contagi da Coronavirus. Il Covid-19 torna a far paura, con numeri di contagiati in aumento e posti letto negli ospedali, soprattutto in Lombardia e Campania, che cominciano a scarseggiare. “Dobbiamo evitare un nuovo lockdown – ha affermato Conte – per tutelare anche il tessuto economico”.

I provvedimenti

Questi nuovi provvedimenti previsti nel Dpcm e annunciati dal premier Conte:

potere ai sindaci di chiudere dopo le 21 vie e piazze della ‘movida’, così da evitare assembramenti;

per bar, pub, ristorante, gelaterie e pasticcerie l’apertura è fissata dalle 5 alle 24 con consumo al tavolo (con massimo 6 persone) e chiusura alle 18 senza consumo al tavolo. Consentita la consegna a domicilio e fino alle 24 la ristorazione con asporto ma con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze;

le attività scolastiche continueranno in presenza. Per le scuole secondarie di secondo grado saranno favorite modalità più flessibili con ingresso dalle 9 e, se possibile, con turni pomeridiani;

vietato lo sport da contatto a livello amatoriale, stop all’attività dilettantistica di base;

vietate sagre, congressi e fiere locali;

alle palestre e alle piscine sarà data una settimana per adeguarsi ai protocolli e saranno effettuate verifiche. A seguito dei controlli si deciderà tra una settimana se chiudere o meno palestre e piscine.

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