Schiano (Fdi): “De Luca in ritardo, Asl e trasporti sono nel caos”

Il Consigliere di Fratelli d'Italia: “In Cumana si viaggia ammassati come bestie”. E poi l'affondo: “Ha dato priorità alle elezioni e non al Covid-19”

Michele Schiano Di Visconti (Fdi)

Le decisioni dal presidente campano Vincenzo De Luca per la seconda ondata di contagi scontentano tutti. Dagli studenti, ai commercianti, passando per i pendolari e chi come medici e infermieri è in prima linea. A proporre soluzioni alternative alle chiusure è il consigliere regionale Fdi Michele Schiano Di Visconti, ex presidente della commissione Sanità.

Scuole chiuse, coprifuoco, ordinanze su ordinanze: la modalità di gestione della pandemia da parte di De Luca dimostra che ha il piglio giusto o che si è arreso?

Nessuna delle due. Sta venendo fuori ciò che Fdi denuncia da tempo: la situazione era ed è grave. Bastava organizzare prima e meglio il sistema sanitario. Per poter pensare di chiudere tutto bisogna aver pensato prima a come ristorare economicamente i lavoratori. Se rinviamo le tasse anziché abolirle e se pretendiamo da loro il pagamento di tutto allora non è ipotizzabile chiudere: un libero professionista se non lavora non guadagna e se non guadagna non può pagare.

Il governatore pare si sia accorto della gravità della situazione solo dopo le elezioni. Prima del 21 settembre il Covid non faceva paura?

Probabilmente De Luca pensava che il Covid si fermasse nelle regioni del Nord, ma se fino ad ora il ha risparmiato il Sud non è stato per merito suo ma per volere di nostro Signore e della correttezza dei campani. Bisognava rinviare le elezioni e organizzare meglio il sistema sanitario. Ha contato più vincere a tutti i costi.

Condivide qualche misura presa dal governatore?

Le misure prese sono tutte approssimative e non condivisibili, anziché allestire ospedali Covid in container non collaudati e quindi non funzionanti all’interno del parcheggio dell’ospedale del Mare o in altre strutture, bisognava fare più prevenzione e meno propaganda. Più tamponi per arrivare ad avere una mappatura totale degli infetti e dividere all’interno degli ospedali i percorsi Covid dai percorsi non-Covid. Si poteva approfittare degli alberghi chiusi e dei b&b per allocarvi gli operatori sanitari.

L’ok ai laboratori privati per tamponi a tutti si sta rivelando un boomerang. Liste d’attesa lunghissime e laboratori finiti nell’elenco senza saperlo.

Troppa confusione. Autorizzare i laboratori privati a processare i tamponi è giusto, ma si doveva fare in modo organizzato ed in sinergia con il sistema sanitario regionale. Con presidi in ogni singolo Comune si dovevano fare i test ai cittadini in base all’età. In questo modo avremmo avuto una mappatura totale dei positivi. Solo ora stiamo processando un numero di tamponi più elevato e per questo ci sono più positivi. Si sta facendo quello che non è stato fatto prima.

Sulle scuole chiuse è stata appena depositato un ricorso al Tar: che ne pensa?

Chiudere le scuole è una forzatura di De Luca. Con il distanziamento sociale e il rispetto delle regole sicuramente i bambini sono più protetti all’interno di strutture chiuse con la sorveglianza degli insegnanti. Le scuole dovevano restare aperte anche perché La Dad crea enormi difficoltà ai bambini e alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano.

Possibile che sui trasporti si continui a non prendere alcun provvedimento? Che senso ha chiudere i locali alle 22 e poi consentire che la gente viaggi ammassata?

Mi viene in mente la gag di un mio amico comico: il governo e il presidente della Campania parlando con i virologi sono venuti a conoscenza che il virus riposa dalle 6 di mattina alle 22 e si risveglia per la serata fuori. Se questo fosse vero allora il provvedimento sarebbe giusto, diversamente è una boutade. Credo che i locali vadano tenuti aperti garantendo il rispetto delle norme altrimenti non ha senso tenere aperta la Cumana dove le persone viaggiano come bestie ammassate. A meno che, e torno ad un’altra battuta del mio amico comico, il virus non sia claustrofobico e per questo non prenda la metro e i bus. Bisogna regolamentare gli accessi ed aumentare le corse.

Non solo Covid. E’ cominciata anche la febbre stagionale che già di suo mette in difficoltà il sistema sanitario. Collasseremo?

Sicuramente di questo passo se, come dice da tempo FdI, non si ridisegna il nostro sistema sanitario, non si rafforza il sistema territoriale dando più sostegno ai medici di base, ai pediatri di libera scelta e ai presidi intermedi affinché facciano da filtro agli ospedali, rischiamo il collasso.

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