Serie A, Toro sprofonda: non basta Belotti, il Cagliari passa con Joao Pedro e Simeone

Foto LaPresse - Tano Pecoraro Nella foto: Belotti Andrea realizza il rigore

MILANO – Il Cagliari si rilancia, il Toro sprofonda. I sardi espugnano l’Olimpico granata e centrano il primo successo in campionato, rialzando la testa dopo due ko di fila. Può sorridere Di Francesco, che vede la sua creatura dare incoraggianti segnali di crescita. Resta pericolosamente a quota zero la squadra di Giampaolo, al terzo flop consecutivo: i granata devono, comunque, recuperare ancora il match contro il Genoa. Ma gli indizi per il campanello l’allarme ci sono tutti: il progetto del nuovo allenatore è ancora un cantiere aperto, urgono soluzioni tempestive.

Non basta il solito Belotti, che suona la carica con una doppietta, la seconda in questo campionato dopo quella realizzata all’Atalanta. Il Cagliari vola con lo squillo di Joao Pedro e la doppietta di Simeone, che firma anche il gol-vittoria. Ma i padroni di casa ci mettono del loro, con i pasticci in occasione di due reti di Lyanco, preferito a Bremer e oggi semplicemente disastroso, e – stranamente – Sirigu. Eppure le cose si mettono subito bene per il Toro: Cragno in uscita stende in area Lukic, lanciato da Rodriguez. La Penna indica il dischetto e Belotti trasforma spiazzando il portiere ospite. Sono passati appena quattro minuti. Ma il Cagliari non si scoraggia.

I sardi si rendono pericolosi con un’improvvisa conclusione da fuori di Marin, sventata da Sirugu: Simeone, contrastato da Lyanco, non inquadra poi lo specchio. Non sbaglia invece Joao Pedro che poco dopo, sugli sviluppi di un corner, insacca sottomisura a porta vuota con Lyanco che ha la colpa di tenerlo in gioco (12′). Inutili le proteste dei padroni di casa per un possibile fuorigioco, il Var certifica. La rimonta viene completata da Simeone che su un innocuo traversone basso di Nandez controlla e all’altezza del dischetto trafigge il portiere granata (19′). A favorire il Cholito, la scivolata goffa di Lyanco. Tutto troppo facile per il Cagliari, tutto da rifare per la squadra di Giampaolo.

I granata faticano terribilmente nella costruzione della manovra, i sardi si mantengono compatti e si riservano di pungere in ripartenza. Prima dell’intervallo ci prova al volo dai 15 metri Sottil, su palla dell’instancabile Nandez, ma alza troppo la mira. Il Toro rientra in campo con piglio decisamente più aggressivo. In apertura di ripresa, il ‘Gallo’ canta ancora: sul traversone dalla destra di Vojvoda, Bonazzoli spizza di testa e alle sue spalle Belotti firma con un mancino in diagonale il 2-2 (5′). Poi è Meite, servito dal capitano, a provarci con un tentativo al volo senza però creare problemi a Cragno.

Ora si fa preferire la squadra granata, ma i sardi si rimettono sul pezzo. L’incontenibile Nandez recupera palla in pressing e in ripartenza serve Sottil che però al cospetto di Sirigu spedisce sull’esterno della rete. Prima della mezz’ora, nuovo vantaggio del Cagliari firmato Simeone: pasticcio di Sirigu che non blocca il traversone del solito Nandez, Simeone è in agguato e insacca in spaccata in anticipo sui difensori. Il Toro prova ad impensierire Cragno con un insidioso cross di Vojvoda, il portiere dei sardi anticipa Belotti. Poi è lo stesso ‘Gallo’ a rendersi pericoloso di testa su cross di Singo.

Nella panchina granata saltano i nervi a Milinkovic-Savic, espulso per proteste. Il Toro si butta in avanti con generosità a caccia del pareggio. Nel recupero Verdi, in campo per Meité, manca clamorosamente il 3-3 spedendo alto all’altezza del dischetto, poi sullo spiovente di Lukic Belotti con una spettacolare rovesciata costringe Cragno al gran riflesso. Ma nemmeno il Gallo può salvare in questo momento il Toro. Ed è il Cagliari a tornare a casa con i tre punti. (LaPresse)

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