Coronavirus, record di contagi nel mondo: in Europa 900mila in 7 giorni

Foto Salvatore Di Nolfi / Keystone via AP in foto Tedros Adhanom Ghebreyesus

TORINO – Nuovo aumento record settimanale di contagi di Covid-19 nel mondo: oltre 2,4 milioni tra 12 e 18 ottobre, il 5,3% più della settimana precedente. Il dato è dell’Organizzazione mondiale della sanità, che sottolinea anche il calo dei morti: 36.504 in sette giorni, -7,8%. Intanto, i casi nel mondo hanno superato la soglia psicologica dei 40 milioni, con 1,1 milione di decessi. Gli Stati Uniti restano in testa ai macabri bilanci (oltre 8,1 milioni di infezioni e quasi 220mila morti).

L’India è seconda per numero di contagi (7,5 milioni) e terza per morti (114.610). Il Brasile terzo per contagi (5,2 milioni) e secondo per vittime (153mila). L’Italia è sedicesima, dopo Francia, Spagna e Regno Unito. “So che c’è stanchezza, ma il virus ha mostrato che quando abbassiamo la guardia può tornare a velocità spaventosa, minacciando ospedali e sistemi sanitari”, ha avvertito ancora una volta il direttore dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Nuovi record di contagi anche in Russia, con 15.982 nuovi positivi e 179 morti in 24 ore, mentre l’Iran non aveva mai contato tanti morti in un giorno, 337. In Europa, l’aumento senza eguali riguarda i casi settimanali, con oltre 900mila positivi in 7 giorni, quasi 180mila in più dai 740mila della settimana precedente. Continua, in questo contesto, l’imposizione di regole per tentare di arginare la seconda ondata. E l’Unione europea ha lanciato il nuovo sistema per integrare le app nazionali, avviando il progetto con la tedesca Corona-Warn-App, l’irlandese Covid Tracker e l’italiana Immuni.

L’Austria ha deciso di limitare da venerdì le riunioni private a un massimo di sei persone nei luoghi chiusi, 12 all’aperto, e imporre regole più severe ai grandi eventi. Il cancelliere Sebastian Kurz ha definito le regole necessarie: “Siamo stanchi del Covid-19, ma ci vorranno mesi prima che si possa davvero ottenere una svolta con un vaccino”. A seguito di una forte ondata di casi (il tasso di positività supera per la prima volta il 20%), la Slovenia ha invece deciso di introdurre il coprifuoco notturno da martedì (21-06), prevedendo un massimo di sei persone ai raduni e vietando la circolazione tra le regioni. Il governo ha formalmente dichiarato lo stato di epidemia, dopo che il Paese era stato il primo in Europa a dichiararne la fine a maggio.

Allarme alto anche in Belgio

“Siamo davvero molto vicini a uno tsunami” di nuovi casi, ha avvertito il ministro della Salute Frank Vandenbroucke all’emittente Rtl. Nel Paese è entrato in vigore il coprifuoco notturno (24-05), in vigore per almeno un mese, e bar e ristoranti sono chiusi. Con oltre 700 infezioni ogni 100mila persone, il Paese ha il secondo peggior record europeo dopo la Repubblica Ceca (828 su 100mila). Cifre altissime anche nel Regno Unito, con oltre 18.800 infezioni in 24 ore e 80 decessi, mentre il Galles entrerà in un “profondo” lockdown per due settimane da venerdì.

Continuano le discussioni per decidere se inserire anche Greater Manchester nel massimo livello d’allarme, e quindi di restrizioni, come già Liverpool e Lancashire. In Francia i nuovi casi sono stati oltre 13mila, in calo a causa dei pochi test effettuati, mentre il Paese è di nuovo in stato d’emergenza sanitaria ed è in vigore il coprifuoco in nove città. Inoltre, il Covid-19 potrebbe esser entrato all’Eliseo: la Premier dame, Brigitte Macron, rispetterà un isolamento di sette giorni, dopo un contatto con una persona positiva, ha riferito Le Parisien.(LaPresse/AP)

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