Coronavirus, coprifuoco in Campania. De Magistris: “Errori gravi della Regione”

Luigi De Magistris sindaco di Napoli
Foto LaPresse - Andrea Panegrossi 14/10/2019 - Roma, Italia. POLITICA Il convegno INPS per Tutti. Luigi De Magistris Photo LaPresse - Andrea Panegrossi 14/10/2019- Rome, Italy The INPS conference for All

MILANO – Anche in Campania scatta il lockdown. “Da venerdì alle 23 chiudo tutto, stanno aumentando i contagi, non c’è più tempo da perdere”, ha annunciato il presidente Vincenzo De Luca, dopo l’analoga decisione presa dalla Lombardia, anticipando la misura che sarebbe dovuta partire nel weekend di Halloween.

Nelle ultime 24 ore sono scesi sia i casi, 1.312 rispetto ai 1593 di lunedì, che i decessi, 12 contro 21, ma a fronte di una consistente diminuzione dei tamponi: 10.205, 2500 in meno. Quindi stop alle attività e agli spostamenti non essenziali dalle 23 alle 5. “La maggioranza dei contagi avviene in famiglia, negli assembramenti notturni e nelle scuole, soprattutto nelle ultime classi delle superiori. Incontrano gli amici, partecipano alla movida, tornano a casa e trasmettono il contagio ai familiari e soprattutto alle persone anziane”, sferza lo ‘sceriffo’, che però lunedì, dopo le proteste di genitori e insegnanti per la chiusura delle scuole, riaprirà le elementari.

Nella nuova ordinanza, secondo quanto emerso in serata, sarà istituita anche la zona rossa ad Arzano e soprattutto saranno limitati gli spostamenti interprovinciali, se non giustificati – previa autocertificazione – da motivi di lavoro, sanitari, scolastici, socio-assistenziali, approvvigionamento di beni essenziali.

In Campania arriveranno anche 100 militari a supporto dei controlli sul territorio e per il rispetto delle ordinanze anti-Covid. Dopo un colloquio con il governatore, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha confermato l’invio immediato. “Ci auguriamo che anche dalla Protezione civile nazionale vengano risposte efficaci e proporzionate alle esigenze evidenziate”, rimarca De Luca, che ha chiesto 600 medici e 800 infermieri.

“A oggi – spiega – abbiamo avuto assicurazione di 50 medici in più e 100 infermieri. Quindi siamo clamorosamente al di sotto delle esigenze minime poste dalla Regione Campania, dovremmo avere 55mila dipendenti secondo lo standard ministeriale, e invece ricordo che abbiamo 12mila medici in meno. Per questo abbiamo chiesto personale e si deve rispondere non con questi numeri risibili e clamorosamente insufficienti”. La Regione sta inoltre lavorando a una programmazione “rigorosa” dei posti Covid disponibili, attivati sulla base delle esigenze perché il personale è limitato, eliminando le prestazioni non essenziali.

Si inasprisce lo scontro con il sindaco di Napoli

“Penso ci siano stati errori molto gravi della Regione e non è uno scaricabarile, i numeri parlano da soli. Le persone a casa sono sole, appena aumenta la febbre vanno in ospedale, il virus è fuori controllo, la medicina territoriale è stata smantellata già prima della pandemia”, attacca Luigi De Magistris, “De Luca ha vietato anche ai medici di dire la verità. Il tampone viene fatto dopo molti giorni. Il problema non sono i ragazzi. Non prendiamocela con i cittadini che hanno avuto in gran parte un atteggiamento responsabile. Andremo sicuramente al lockdown in Campania, sono rimasti 15 posti in terapia intensiva”. (LaPresse)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome