Serie A, il Verona non sfonda: il Genoa strappa il pari, 0-0 al Bentegodi

Perin compie numerose parate per mantenere immacolata la porta

Davide Faraoni e Goran Pandev (Foto Paola Garbuio/LaPresse)

MILANO – Poco spettacolo, zero reti e un punto a testa al Bentegodi tra Verona e Genoa. Il posticipo si chiude sullo 0-0, con la squadra di Maran che stringe i denti e difende un punto preziosissimo al termine di due settimane difficili, segnate dalla scoperta di ben 17 casi di positività al Covid tra squadra e staff. L’Hellas si fa preferire e conduce la gara a lunghi tratti ma non sfonda, complice anche la prontezza di Perin. E manca l’occasione di agganciare l’Atalanta al terzo posto. A trainare in avanti il 3-4-2-1 di Juric è Favilli, assistito alle spalle da Colley e Tameze. Kalinic parte dalla panchina, così come Zaccagni e Salcedo. Scelte obbligate per Maran, che conta ben 13 assenze. Il tecnico recupera Perin in porta e Radovanovic a centrocampo. In attacco agisce il tandem formato da Pandev e Shomurodov, quest’ultimo preferito a Scamacca.

In un primo tempo che non spicca per le emozioni, parte bene il Verona ed è di Ilic il primo squillo, con una conclusione dalla distanza che non dà problemi a Perin. Lo stesso portiere rossoblù, poi, rischia grosso dopo un controllo non impeccabile: rimedia in scivolata anticipando su Favilli, pronto ad approfittarne da pochi passi. Si rende minaccioso il Genoa con una bel diagonale di Radovanovic, respinta da Silvestri e con una punizione di Rovella che aggira la barriera ma non inquadra lo specchio. Sempre Rovella, all’altezza del dischetto, non trova la porta su invito di Shomurodov.

L’occasione più ghiotta per il Grifone, però, non la sfrutta Pandev, che innescato da Ghiglione penetra in area tra le maglie dei difensori e spara adosso a Silvestri. Scampato il pericolo, tocca al Verona impegnare Perin con una conclusione in diagonale di Colley dopo un bella azione personale del gambiano. In chiusura di tempo, altra chance per l’Hellas con l’incornata di Favilli sugli sviluppi di un corner: Perin alza sopra la traversa. L’Hellas si ripresenta dopo l’intervallo con l’intenzione di fare sua l’intera posta. La ripresa si apre con un’occasione per i padroni di casa: Perin è attento sul diagonale di Favilli, servito dal sempre pericoloso Colley. Poi è quest’ultimo a cercare la conclusione dal limite, senza fortuna. Ancora il giovane gambiano in evidenza, su suggerimento di Favilli: Perin devia in angolo. Il Verona resta nella metà campo degli ospiti, il Grifone bada a chiudersi a protezione del punto. Con il trascorrere dei minuti, le energie vengono a mancare ad entrambe le squadre, nonostante la girandola di sostituzioni. La palla da tre punti ce l’ha, nel finale, Faraoni che incorna il traversone di Lazovic: la risposta di Perin in tuffo è strepitosa. Ultimo brivido in area genoana con un colpo di testa di Kalinic, all’esordio in maglia gialloblù: sfera sul fondo. E le porte restano inviolate.

(LaPresse)

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