Scontro Azzolina-Sala sulla didattica a distanza

Il ministro scrive al governatore della Lombardia: "In una fase così complessa per la Nazione, desidero invitarla a lavorare insieme a tutte le istituzioni coinvolte, per trovare soluzioni differenti da quella adottata, nel rispetto del diritto alla salute dei cittadini e del diritto allo studio dei nostri studenti"

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse .

MILANO – Scontro Sala-Azzolina sulla didattica a distanza. Contrario che le lezioni si svolgano solo via internet il primo cittadino milanese, sponsorizza il metodo on line invece il ministro dell’Istruzione.

Sala: scuola ultima a chiudere

Il sindaco meneghino Giuseppe Sala dopo l’ordinanza di ieri della Lombardia firmata dal governatore Attilio Fontana si dichiara fervido sostenitore di una didattica alternata in quanto “solamente a distanza in questo momento non ha senso – ha detto – bisogna alternare didattica a distanza e presenza nelle scuole superiori. I ragazzi hanno il diritto di stare a scuola, con buon senso, perché un pò di alternanza ci sta, ma abbiamo appena riaperto e non si può richiudere adesso”.

La scuola deve essere l’ultima a chiudere. “Oggi abbiamo un incontro video fra i sindaci della Lombardia e il presidente Fontana e vogliamo rivedere la questione. Noi ci opporremo e spero che lo modifichi e che prevalga il buon senso. Così non va bene”. Sala ha auspicato con il governo una condivisione delle decisioni. “Io rispetto molto il presidente del Consiglio, ma l’idea improvvisata di scaricare sui sindaci la chiusura di piazze e di vie senza che noi sindaci sapessimo niente è sbagliato. Non tanto perché si dà la responsabilità ai sindaci, ma perché queste misure vanno verificate con chi sta sul territorio. In questo momento servono nervi saldi, ma prima di tutto bisogna pesare parola per parola e condividere tutto”. Intanto è partita anche una petizione su change. org a favore del “No alla Didattica a Distanza (DAD) per le scuole superiori della Lombardia”.

Azzolina: si riveda l’ordinanza

“In una fase così complessa per la Nazione – ha scritto Azzolina nella sua lettera al governatore lombardo Fontana affinché riveda l’ordinanza – desidero invitarla a lavorare insieme a tutte le istituzioni coinvolte, per trovare soluzioni differenti da quella adottata, nel rispetto del diritto alla salute dei cittadini e del diritto allo studio dei nostri studenti e delle nostre studentesse. Ciò appare come una imposizione che non tiene conto delle specificità dei contesti territoriali e degli enormi sforzi compiuti da tutta la comunità scolastica, a cui va il mio ringraziamento, per garantire il corretto avvio e l’ordinario svolgimento dell’anno scolastico”.

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