De Luca: “Lockdown subito in Campania, chiederò al Governo di attuarlo in tutta Italia”

Il presidente della Regione annuncia nuove restrizioni

Coronavirus, il punto della situazione

🔴#CORONAVIRUS: facciamo il punto della situazione sugli ultimissimi dati relativi ai contagi e sulle imminenti e drastiche decisioni che stiamo per assumere prima che sia troppo tardi. Seguiteci:

Posted by Vincenzo De Luca on Friday, October 23, 2020

Oltre 2.200 nuovi positivi registrati in Campania. Il governatore Vincenzo De Luca ha deciso di attuare misure ancora più restrittive: “Chiederò al Governo di attuare il lockdown in tutta Italia. E questa è una decisione che spetta al Governo. In Campania abbiamo deciso di chiudere tutto. Da subito”.

Coronavirus, il punto della situazione

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Gepostet von Vincenzo De Luca am Freitag, 23. Oktober 2020

“Ospedali da svuotare”

“Abbiamo già fermato le prestazioni non necessarie. Adesso manderemo a casa anche i positivi che hanno pochi sintomi. Chi ha solo qualche linea di febbre dovrà tornare a casa perché toglie un posto letto a chi ha bisogno. Utilizzeremo anche le strutture private con convenzioni ‘ad hoc’. Gli ospedali vanno svuotati”.

Scuole elementari

“Lunedì verificheremo se ci sono le condizioni di tutela della salute dei bambini. Se ci sono bene, se non ci sono si chiude, per quel che riguarda la mobilità. Poi le istituzioni scolastiche decideranno se fare didattica in presenza o a distanza. Con questi numeri è necessaria la didattica a distanza. Chiedo a tutti i genitori se con questi numeri vogliono mandare i propri figli a scuola. Io sono certo che nessuno lo farebbe perché voi, come me, avete a cuore la salute di tutti e in special modo dei bambini”.

Le ricadute economiche

“Al Governo dico che la discussione non è più chiudere o aprire. Per me si chiude. L’unica discussione da fare è trovare il modo per fronteggiare economicamente la situazione. Chiedo al Governo di aprire, in sede di Conferenza Stato-Regione, per decidere le misure economiche di sostegno alle categorie che saranno colpite. Cassa integrazione immediata, blocco dei fitti, riduzione del 50% dei fitti a fine pandemia, sospensione della tassazione di contributi e Iva, sospensione dei pagamenti delle utenze e così via. Dobbiamo definire il piano socio-economico che metteremo in piedi. E dobbiamo definirlo in due settimane, sfruttando le risorse che ci vengono messe a disposizione dall’Unione Europea”.

A Natale riapertura parziale

“Se dobbiamo chiudere, meglio chiudere oggi. Così possiamo sperare che a Natale ci saranno condizioni migliori per attuare una parziale riapertura. A mio avviso oggi non abbiamo alternative. Dobbiamo affrontare questa situazione come un’unica comunità, un’unica famiglia. Una sola umanità”.

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