Calcio, perla di Luis Alberto e firma di Immobile. La Lazio piega il Bologna

Foto Fabrizio Corradetti / LaPresse Nella foto: esultanza di Ciro Immobile (Lazio) Mohamed Fares (Lazio)

ROMA – La Lazio spezza il digiuno in casa e ritrova la vittoria all’Olimpico grazie ad una invenzione solitaria di Luis Alberto e un colpo di testa sotto porta di Ciro Immobile, quanto serve per piegare 2-1, nonostante qualche brivido nel finale, un Bologna coraggioso fino all’ultimo minuto, arcigno ma poco incisivo in fase conclusiva. Per i biancocelesti arrivano tre punti importanti che servono a ridare spinta ad una squadra che dopo la sconfitta di sabato scorso contro la Sampdoria, è riuscita in una settimana a rimettersi in corsa, sfruttando anche la fiducia riconquistata in Champions con la vittoria sul Borussia Dortmund.

Proprio il doppio impegno ha imposto alla Lazio di giocare contro i felsinei senza eccessivo vigore, limitando le incursioni nel primo tempo, giocato a basso ritmo, per poi affondare nella ripresa con i suoi uomini migliori. Ma per scardinare il Bologna è servito il miglior Luis Alberto, artefice al 53′ di una galoppata da centrocampo per fare centro con un destro violentissimo sotto la traversa. A chiudere i conti ci ha pensato al 76′ il bomber Immobile, alla sua 128esima rete con la Lazio) con un colpo di testa facile sotto porta. Per i felsinei un ko amaro (la rete della speranza è arrivata solo al 91′) che si unisce alla sconfitta subita una settimana fa in casa contro il Sassuolo e al ko con il Benevento: tre passi falsi che lo mettono subito in una posizione di classifica delicata.

Il ritorno dalla squalifica di Immobile ha dunque cambiato volto alla squadra, nonostante le poche occasioni avute dal bomber schierato in coppia d’attacco con Correa. Nel terzetto difensivo Hoedt prende il posto di Luiz Felipe, a centrocampo a riposo Milinkovic-Savic e maglia da titolare per Akpa-Akpro, a segno in Champions. Per Mihajlovic schieramento classico con Palacio punta centrale a completamento del reparto avanzato con Sansone e Orsolini con Soriano a coordinare tra i reparti. In difesa De Silvestri dal primo minuto.

La squadra di Inzaghi non tarda ad imprimere ritmo ed entra in campo decisa ma la Sampdoria è ben disposta in campo, ordinata, vivace nelle ripartenze e non concede troppi spazi ai biancocelesti che al 12′ subiscono il gol di Svanberg che l’arbitro annulla dopo aver visionato il Var per un fallo di Schouten ai danni di Leiva. E’ comunque per i biancocelesti un chiaro campanello di allarme perché i felsinei sono più abili nel palleggio, attenti nelle marcature e a soffocare il gioco dei centrocampisti biancocelesti. Non a caso arriva dopo 24′ la prima vera occasione della Lazio con Correa che appoggia al limite per Luis Alberto che controlla e calcia verso la porta di Skorupski che devia in corner.

Risponde subito il Bologna con un destro a giro di Sansone, poi ci prova Palacio con una ripartenza fulminea e una conclusione di potenza con pallone sull’esterno della rete. E’ l’atteggiamento giusto chiesto da Mihajlovic che invita i suoi a spingere sugli esterni, tenere stretta la linea difensiva e provare a pungere con passaggi rapidi e tagli verticali. La Lazio infatti si mostra impacciata, poco lucida, incapace di costruire azioni pericolose (tre solo tiri nel primo tempo contro i dieci del Bologna). Lo stesso Inzaghi non aspetta l’intervallo per modificare il suo undici inserendo Escalante per Leiva (che evidenzia problemi fisici) e Lazzari per Marusic.

Nella ripresa i biancocelesti sono subito pericolosi con Akpa-Akpro, fino ad allora inconsistente, che su una imbucata di Correa si presenta, grazie anche ad un rimpallo favorevole, da solo in area ma a pochi passi dall porta temporeggia e si vede contrastare la sua conclusione da un intervento decisivo di Danilo in scivolata. Serve allora alla Lazio la classe di Luis Alberto per sbloccare il match: al 54′ il centrocampista spagnolo sfrutta un errore in fase di impostazione a centrocampo proprio di Danilo, controlla si libera con un tunnel di Svanberg e lascia partire un destro violento che si infila sotto la traversa.

Il Bologna paga l’unica grande chance lasciata ai biancocelesti in campo aperto e prova subito a rialzarsi con Orsolini che su punizione colpisce la parte alta della traversa. Inzaghi fa entrare Muriqi per Correa per cercare di tenere più salda la cerniera tra centrocampo e attacco ma resta sempre il Bologna ad affondare e cercare il pareggio sfruttando anche l’atteggiamento della Lazio che si abbassa troppo concedendo spazi agli ospiti. Ma l’Aquila biancocelete graffia ancora con Immobile che di testa al 76′ su cross in rovesciata di fares la gira alle spalle di Skorupski.

Il Bologna reagisce, attacca, non molla e dopo uan conclusione di Barrow e Soriano, si tiene vivo realizzando al 90′ la rete con l’ex De Silvestri su girata in area di Santander. Ultimi secondi concitati (con un contatto dubbio di Parolo in area) ma la Lazio regge e porta a casa tre punti pesanti. Per il Bologna sesta sconfitta consecutiva in trasferta.(LaPresse)

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