Coronavirus, appello di Mattarella: “Serve una leale collaborazione fra le istituzioni”

Sergio Mattarella lancia un messaggio alla coesione e alla collaborazione fra le istituzioni. Con i numeri della pandemia in crescita esponenziale il capo dello Stato, parla di una battaglia da condurre "tutti insieme" per assicurare "il massimo possibile di protezione ai nostri concittadini, in particolare ai più fragili"

Foto Paolo Giandotti/Ufficio Stampa Quirinale/LaPresse

ROMA – Sergio Mattarella lancia un messaggio alla coesione e alla collaborazione fra le istituzioni. Con i numeri della pandemia in crescita esponenziale il capo dello Stato, parla di una battaglia da condurre “tutti insieme” per assicurare “il massimo possibile di protezione ai nostri concittadini, in particolare ai più fragili”. Una responsabilità comune per “difendere il bene primario della vita, contenendo il contagio e affrontandone le conseguenze, sanitarie, sociali, economiche” davanti alla quale serve “una leale e fattiva collaborazione tra le Istituzioni della Repubblica”. Serve, insomma, mettere da parte i particolarismi. Le autonomie, ai vari livelli, sono “irrinunciabili” sottolinea Mattarella ma, allo stesso tempo, tutte le articolazioni dell’ordinamento democratico “per servire il benessere della società e lo sviluppo dei territori, sanno di dover operare sempre con spirito di unità e di coesione, consapevoli dei tanti interessi comuni”.

Uno sforzo che deve essere fatto “con scelte e comportamenti che consentano di puntare alla ripresa della crescita, contenendo i contagi ed evitando costi ancor più elevati per la società intera e ciascuno di noi”. Il rischio che il presidente della Repubblica non vuole correre è quello di vedere aggiungere “alle diseguaglianze tra territori già esistenti nel nostro Paese quelle derivanti dagli effetti della pandemia”. Un periodo di straordinaria difficoltà che va affrontato “con il necessario sostegno da parte delle autorità pubbliche” e sfruttando tutte le armi a disposizione, a partire da quelle messe in campo dall’Unione Europea che “ha dimostrato di saper cogliere la delicatezza della situazione” dando il via libera alla mobilitazione di risorse ingenti. Un’opportunità che, sottolinea Mattarella, “va colta per ammodernare il Paese”.

Di Andrea Capello

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