Covid, Conte verso una nuova stretta: stop a piscine, palestre e sale giochi. La ristorazione chiuderà prima

Il presidente sta valutando anche lo stop alla circolazione tra le Regioni

Foto Filippo Attili / Palazzo Chigi / LaPresse in foto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

Stop a palestre, sale giochi e piscine. E il settore della ristorazione dovrà chiudere in anticipo: è la direzione verso cui si sta dirigendo il Governo. Le misure saranno inserite nel prossimo Dpcm per contrastare il contagio da Covid-19. Rappresentano la sintesi dell’incontro tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione della maggioranza parlamentare.

Nell’atto che dovrebbe essere varato nelle prossime ore, è prevista la sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica. Il testo non è definitivo, potrebbero ancora esserci modifiche sostanziali.

Potranno essere banditi, invece, stando a quanto trapela, “concorsi per il personale sanitario e di quelli per il personale della protezione civile, ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1 del 25 febbraio 2020 e ulteriori aggiornamenti”.

Sono fatte salve, infine, “le procedure in corso e quelle per le quali esistono specifici protocolli organizzativi validati dal Comitato tecnico scientifico”: sarebbe quindi possibile proseguire il concorso della scuola al centro di diverse polemiche.

Ristoranti, bar, pub, gelaterie e pasticcerie chiusi la domenica e nei giorni festivi. Durante la settimana potranno invece restare aperti dalle 5 alle 18 o alle 20. L’orario definitivo è ancora al vaglio dell’esecutivo. Le nuove misure entreranno in vigore il 26 ottobre. “Le prossime settimane si preannunciano molto complesse, non possiamo abbassare la guardia”, ha dichiarato il premier, Giuseppe Conte, aggiungendo. “Se non proteggiamo la salute non possiamo proteggere l’economia”.

Il presidente sta valutando anche lo stop alla circolazione tra le Regioni. Non sarebbe intenzionato però ad abbassare l’orario del coprifuoco.

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