Folle guerriglia davanti alla Regione Campania. Bombe e tafferugli: assalto alle forze dell’ordine. La città reagisce con la violenza al lockdown

Il video delle fasi iniziali degli scontri davanti alla sede della Regione Campania

NAPOLI – Guerriglia in pieno centro. Ecco le immagini dell’assalto a polizia e carabinieri davanti a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania. Nella prima notte di coprifuoco, la protesta dei commercianti e dei giovani contro il possibile lockdown, annunciato dal governatore Vincenzo De Luca, si trasforma in guerriglia nel cuore di Napoli. Nel video raccolto sul posto da Cronache le prime fasi delle violenze, con l’esplosione di bombe e la carica contro le forze dell’ordine, che poi risponderanno con i lacrimogeni.

NAPOLI (Domenico Cicalese) – Un pagina di storia in chiaroscuro di una città che oggi più mai ha deciso da che parte stare. Napoli e i napoletani respingono con forza il lockdown e per esternare le proprie intenzioni scendono in piazza. Ma scelgono il modo peggiore per farlo. E’ stata una lunga notte di guerriglia, violenza e sangue. Contro le autorità, contro gli uomini in divisa. Contro lo Stato, riassunto in un solo bersaglio nella persona del presidente Vincenzo De Luca. Non c’erano solo semplici cittadini in piazza, ma a tratti si è avuta la sensazione che a muoversi fosse un commando composto da criminali veri. In migliaia si sono ritrovati alle 22 davanti a palazzo Giusso, sede dell’Università Orientale, in largo San Giovanni Maggiore.

Doveva essere una “manifestazione pacifista”, come annunciato dagli stessi organizzatori. Non sarebbe andata così. Il corteo si è poi spostato verso Santa Lucia, passando per piazza Bovio e via De Pretis. All’arrivo davanti al palazzo della Regione la tensione ha raggiunto il punto più alto. Prima la sassaiola e il lancio di bottiglie contro le forze dell’ordine, che hanno dovuto battere in ritirata. Poi la reazione di carabinieri e poliziotti in assetto antisommossa e i manifestanti che hanno risposto col fuoco, lanciando contro il nemico chiamato Stato bombe carta e ordigni vari. Dopo il rosso del sangue ora si attende la risposta nero su bianco delle istituzioni.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome