Coronavirus, domani arriva il nuovo decreto: 2 mld per ristori e nuova cig

Foto Mauro Scrobogna / LaPresse Palazzo Chigi - Nella foto: Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri

ROMA – Un pronto intervento per sostenere i tantissimi lavoratori che saranno danneggiati dal nuovo Dpcm in vigore da lunedì. Ma anche risorse per la proroga della cassa integrazione e del reddito di emergenza, oltre allo stop della rata di dicembre dell’Imu. Il governo Conte prova a rispettare le promesse fatte nel weekend e già domani varerà in Consiglio dei ministri un nuovo decreto, che varrà una cifra più vicina ai 4 che ai 5 miliardi. Di questa somma, 2 miliardi sono destinati ai nuovi ristori a fondo perduto per gli oltre 350mila soggetti colpiti dalla stretta per la seconda ondata.

Gli aiuti potrebbero essere il doppio di quanto percepito dalle imprese con il Dl Rilancio. “Ci saranno anche gli indennizzi anche per i lavoratori stagionali che hanno avuto dalla crisi un impatto negativo, quelli del turismo e dello spettacolo”, ha spiegato la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo. Il rem verrà rifinanziato almeno per un altro mese, mentre per il settore pubblico la soglia dello smart working sarà innalzata almeno al 75%.

Per i ristori c’è una buona notizia: come ha spiegato il Mef a erogare il rimborso sarà l’Agenzia delle Entrate, con bonifici automatici sui conti correnti dei lavoratori in difficoltà. Per quanto riguarda le tempistiche il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha messo in chiaro come i contributi potranno essere erogati “entro metà novembre”.

Per la Cig domani arriverà l’ok per altre 18 settimane da usare fino a fine 2020, in attesa dell’incontro esecutivo-sindacati di mercoledì per trovare una quadra sul blocco dei licenziamenti. Nel decreto anche un credito di imposta per i mesi di affitto commerciale di ottobre e novembre e lo stop alla seconda rata Imu. Basterà? Difficile dirlo, ma in lavorazione c’è già il decreto novembre per raddrizzare il tiro su eventuali misure prima di Natale.

“Mi sento impegnato ora a pressare il Governo per rendere immediati i ristori per queste categorie annunciati domenica dal presidente Conte. E mi sento anche impegnato, insieme alla mia Giunta, a ricercare ogni modalità utile ad integrare quelle risorse”, rilancia il governatore lombardo Attilio Fontana, mentre il collega emiliano Stefano Bonaccini chiede che l’esecutivo “quantifichi subito gli indennizzi”.(LaPresse)

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