Champions, un super Zapata rialza l’Atalanta: contro l’Ajax 2-2 in rimonta

Foto Stefano Nicoli / LaPresse Nella Foto: esultanza Duvan Zapata dopo gol 2-2

ROMA – L’Ajax ferma una Dea bella e sprecona capace però con il carattere del gruppo e la potenza di Zapata di raddrizzare un match che sembrava stregato. Sotto di due reti nel primo tempo, l’Atalanta, alla sua prima europea assoluta nel suo nuovo stadio, regala brividi, sprazzi di gioco brillante ma anche troppa poca concretezza in fase di rifinitura gettando al vento diverse occasioni che avrebbero cambiato il destino d un match che i giovani olandesi hanno affrontato con coraggio e senza timore.

Finisce 2-2 e per la Dea va bene anche così, per come si era messo il match. Ci sono notti non perfette e quella vissuta dagli uomini di Gasperini ha rischiato di finire nel peggiore dei modi: un rigore di Tadic al 30′ per un errore di Goosen su Traorè ha dato la spinta agli olandesi andato sul 2-0 con Traorè lesto ad intervenire su un rimpallo nell’area piccola. Ma l’Atalanta nella ripresa si è riorganizzata, non si è sbilanciata, ha continuato a giocare tenendo fede alla sua filosofia tronvado in sei minuti il pareggio con una doppietat di zapata. Il colombiano è stato il migliore dei bergamaschi, secondo ora in classifica alla luce del successo del Liverpool sul Midtjylland per 2-0. E il 3 novembre a Bergamo arriveranno i Reds.

Gasperini deve fare a meno di De Roon per un problema muscolare e sceglie Pasalic in coppia con Freuler. In avanti Ilicic in coppia con Zapata con Gomez da trequartista. Nell’Ajax, reduce dalle tredici reti da record firmate in campionato, Neves viene preferito sulla fascia sinistra a Promes, con Tadic mezzala. I Lancieri aspettano nella propria metà campo andando poi in pressing sui centrali dell’Atalanta quando questi ricevono il pallone. Per questo la dea fatica nei minuti iniziali a trovare le misure, rischia con Mazraoui sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma dopo quindici minuti inizia a giocare alla sua maniera: Gomez ci prova dal limite dell’area, Ilicic fallisce un rigore in movimento su un taglio filtrante di Goosen poi ci prova Zapata con un gran numero con cui ascia sul posto Schuurs e cross per Ilicic che non ci arriva per poco.

L’Ajax cerca di contenere gli assalti nerazzurri ma lo fa con fatica come è confermato dai tre gialli subiti in 25 minuti. L’Atalanta gestisce bene, ha varie possibilità di graffiare ma come spesso accadde un episodio cambia l’inerzia del match: al 30′ Goosens commette un intervento scomposto in area su Traorè che permette all’Ajax di usufruire di un rigore realizzato da Tadic che spiazza Sportiello con una conclusione potente.

Gli olandesi in vantaggio prendono corpo e fiducia, l’Atalanta ha spazio per rimettere subito la sfida in equilibrio ma è anche troppo sprecona: la costruzione dll’azione c’è ed è anche fluida ma in fase di finalizzazione ci sono troppi errori. E anche la fortuna stavolta non dà una mano alla Dea: in una azione di contropiede Neres crossa al centro, Sportiello non trattiene, la palla gli carambola sul braccio e Traorè la mette dentro in precario equilibrio.

Inutile il salvataggio oltre la linea di Romero. Il 2-0 firmato al 38′ diventa ora una montagna per i bergamaschi che ha incassato almeno due reti in tre delle ultime quattro partite di Champions. Traorè rischia anche di portare a tre le reti dell’Ajax sul finre dl primo tempo. L’intervallo arriva dunque nel momento giusto per dare la possibilità all’Atalanta di riorganizzarsi e rimettere in piedi una partita nata storta.

Nella ripresa Ilicic ci prova subito con una punizione forte e tesa sotto la barriera che trova però il portiere camerunense dell’Ajax ben piazzato. Gasperini è pronto ad un doppio cambio ma prima che si modifichino i piani Zapata al 54′ fa centro di testa su passaggio morbido e preciso di Papu Gomez: il colombiano sovrasta Blind e schiaccia il pallone dove Onana non può arrivarci. La rete raccende la Dea che alza il ritmo e ancora Zapata al 60′ fa centro con un destro potentissimo.

L’Ajax subsce il colo, l’Atalanta spinge e lo fa ancora con Papu Gomez, Ilicic e Zapata a caccia del gol sorpasso. I giovani olandesi però riprendono coraggio, iniziano a farsi sotto con maggiore pericolosità. Gasperini allora decide per i cambi, inserisce Malinovskji e Muriel e fa uscire Ilicic e Gomez che non sembra aver accettato di buon grado il cambio. Ma servono forze fresche, lucidità e un colpo per ribaltare un match. Non arriva ma l’Atalnta ha dimostrato ancora una volta le qualità del suo gioco e una nuova maturità a livello europeo. (LaPresse)

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