Nel mondo 43 milioni contagiati. La Francia pensa ad un nuovo lockdown

Restrizioni per le attività commerciali in Russo: bar e ristoranti chiusi alle 23

AP Photo/Ebrahim Noroozi

ROMA –  Salgono a 43 milioni i casi accertati di Coronavirus nel mondo. E la curva epidemica che accenna a diminuire. I dati sono stati forniti dalla Jonson Hopkins University. Russia, Germania e Francia tra i Paesi più contagiati. Solo nelle ultime 24ore dicono i dati dell’Oms sono stati contati 465.319 casi, contro i 449.720 di venerdì ed i 437.247 di giovedì. In testa nella classifica delle nazioni con più positivi al Coronavirus sempre gli Stati Uniti con 8,5 milioni di persone, seguiti da India (7,8 milioni), Brasile (5,3 milioni), Russia, Francia, Argentina e Spagna, tutti appena sopra il milione. Spetta agli Usa anche il tragico primato del numero di morti, oltre 224mila, seguiti da Brasile (156mila), India (117mila) e Messico (88mila).

In Russia e Francia nuove restrizioni

La metà dei nuovi casi indicati ieri sono stati registrati in Europa. Per il vecchio continente un nuovo record: ben  221.898 in un solo giorno. In Russia è stato deciso che dalle 23 alle 6 del mattino successivo rimarranno chiusi bar e ristoranti. La notizie è stata diffusa dall’agenzia Ria Novosti. Oltralpe, invece, si guarda ad un nuovo lockdown. A dichiararlo Jean-Francois Delfraissy, esperto a capo del Consiglio scientifico del governo. A dargli manforte il ministro dell’Interno, Gerald Darmanin: “Dobbiamo attenderci decisioni difficili” ha dichiarato senza mezzi termini.

Si calcolano nella zona dell’Hexagone anche oltre 100 mila casi ogni giorno. Proèrio in mattinata il presidente francese Emmanuel Macron ha preso parte al Consiglio di difesa per fare il punto della situazione, così come avverrà anche domani proprio per avviare nuove misure di “inasprimento previsto nella gestione della crisi sanitaria”.

In Germania solo nelle ultime 24ore sono stati registrati 11.409 casi e ben 42 decessi, a fronte degli 8.685 contagi e 24 morti del giorno precedente. Lo ha comunicato l’istituto Robert Koch. E gli ultimi dati dicono che anche la Slovenia in queste ore soffre in maniera esponenziale il contagio nonostante avesse adottato restrizioni alquanto severe.

Belgio e Spagna in ‘coprifuoco’

Il presidente della regione di Bruxelles, Rudi Vervoort, ha dichiarato il coprifuoco dalle 22 alle 6 del giorno dopo. In Belgio vietate attività sportive e attività di centri culturali: “Abbiamo numeri galoppanti in termini di contagio- ha detto Vervoort –  la grande sfida è il collasso del sistema ospedaliero”. In Spagna il premier Pedro Sanchez,  sta per emanare ulteriori restrizioni per arginare l’avanzata del virus

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