Regione Campania, al via l’inciucio 5S-De Luca

Vicepresidenza alla Ciarambino, mentre Piscitelli batte Saiello come segretario

NAPOLI – La seduta d’insediamento del ‘nuovo’ consiglio regionale, ieri, seppur in condizioni particolari causa Covid-19, ha dato ufficialmente il via alla XI legislatura e al patto di non belligeranza tra il Movimento 5 Stelle e il governatore Vincenzo De Luca, tant’è che i pentastellati sono riusciti ad ottenere una casella all’interno dell’Ufficio di presidenza. L’aula, dopo che i consiglieri sono stati sottoposti a tampone come misura preventiva anticontagio, ha iniziato i lavori eleggendo a maggioranza presidente del parlamentino campano, con 46 preferenze su 49 votanti, Gennaro Oliviero del Partito Democratico che ha subito ringraziato i colleghi per la fiducia accordatagli. “I prossimi giorni saranno fondamentali per garantire il diritto alla salute e la tenuta sociale ed economica della nostra Regione – ha detto – sostenendo l’azione di governo del Presidente De Luca e, dimostrando ampia condivisione. Rappresenterò tutto il Consiglio regionale, assemblea che rappresenta il popolo campano e la centralità della politica”.

Il primo giorno è sempre quello dei buoni propositi, vale per il neo presidente e per i suoi vice, la dem Loredana Raia e la grillina Valeria Ciarambino che pur di ottenere l’incarico ha abbassato i toni dello scontro e rinunciato alle invettive contro De Luca che hanno caratterizzato gli ultimi cinque anni di politica regionale. “Non possono esistere più bandiere – ha sostenuto la pentastellata – ma solo senso di responsabilità e sobrietà nel linguaggio e nei comportamenti di ciascuno di noi. Al presidente della Regione chiedo di non ergersi a uomo solo al comando e confido che la leale collaborazione istituzionale si connoti di una reciprocità che finora è mancata. Al governo nazionale abbiamo ministri, in capo al Movimento 5 Stelle, fondamentali per la ripartenza della Campania e il mio intento sarà quello di consolidare l’asse regione-governo”. Più che altro di consolidare l’asse giallorosso in vista delle Amministrative dell’anno prossimo a Napoli, Caserta, Benevento e Salerno ancora prima che la base grillina decida se sdoganare definitivamente l’alleanza con il Pd o no. Stando al consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Nonno, è chiaro che Pd e M5S sono due facce della stessa medaglia. “La vicepresidenza del Consiglio è andata alla Ciarambino con l’ampio consenso della maggioranza in consiglio regionale – ha affermato – Ciò dimostra, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che i 5 stelle governano in continuità con il Pd ed il centrosinistra in tutte le Regioni, anche laddove, come in Campania, fanno finta di andare in opposizione. Sono ormai la succursale del Pd ed affezionati alle poltrone come nessuno”.

In realtà una poltrona i 5 Stelle l’hanno mancata, ed è quella di segretario all’interno dell’Ufficio di presidenza che sembrava potesse andare a Gennaro Saiello. Ma nulla di fatto: l’incarico è andato per le opposizioni ad Alfonso Piscitelli di Fdi (che ha presieduto la seduta inaugurale in quanto consigliere più anziano) e per la maggioranza a Fulvio Frezza di De Luca presidente. Infine, sono riusciti ad ottenere l’incarico di questori Andrea Volpe per la maggioranza e Massimo Grimaldi di Forza Italia che ha ricoperto lo stesso ruolo durante la scorsa legislatura.

Il presidente De Luca ha rinunciato all’esposizione del programma di governo, rinviandola ad altra seduta, ed i consiglieri al dibattito, al fine di evitare un’eccessiva permanenza nella sala ai fini anticovid. Del resto, la seduta, pur essendo inaugurale, era iniziata con un consistente ritardo.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome