Via libera al Decreto Ristori, approvazione in Consiglio dei Ministri

Anche proroga blocco licenziamenti a gennaio 2021

Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse 22-02-2020 Roma, Italia PoliticaCoronavirus, Giuseppe Conte al cdm straordinario alla protezione civile di RomaDISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE - Obbligatorio citare la fonte LaPresse/Palazzo Chigi/Filippo Attili

ROMA – Via libera al Decreto Ristori: il consiglio del ministri ha approvato il provvedimento con gli interventi economici in favore delle attività che sono state chiuse totalmente o parzialmente con l’ultimo Dpcm.

Le misure previste

Tra le misure contenute nel decreto, anche sei settimane di Cassa integrazione covid aggiuntive, proroga del blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio 2021, indennizzi per taxi e Ncc e un’un’indennità “da mille euro per i lavoratori stagionali del turismo (inclusi quelli con contratto di somministrazione o a tempo determinato) nonché gli stagionali degli altri settori, i lavoratori dello spettacolo, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d’opera, tra quelle categorie a cui la pandemia finora ha imposto i sacrifici più grandi e che senza il nostro intervento sarebbero rimasti privi di ogni sostegno”, come ha spiegato la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, in un post su Facebook.

Piscine e palestre

E ancora: a piscine, palestre, fiere, enti sportivi, terme, centri benessere viene riconosciuto il 200% del contributo a fondo perduto avuto ad aprile. Alle discoteche il 400% del fondo perduto avuto ad aprile. Ai tassisti e Ncc il 100% del fondo perduto avuto ad aprile. Tre mesi di credito d’imposta al 65% sugli affitti commerciali, cedibile, senza più il tetto dei 5 milioni di fatturato.

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