Al-Sisi: “La libertà d’espressione si ferma se offende 1,5 miliardi di musulmani”

L'islam sostiene "libertà di credo e di opinione" ma "queste libertà non sono assolute". Lo ha detto il presidente dell'Egitto, Abdel-Fattah El-Sisi, parlando al centro conferenze internazionale Al-Manara al Cairo in un discorso trasmesso in tv in occasione delle celebrazioni dell'anniversario della nascita del profeta Maometto, che quest'anno cade giovedì 29 ottobre.

(AP Photo/Richard Drew, File)

MILANO – L’islam sostiene “libertà di credo e di opinione” ma “queste libertà non sono assolute”. Lo ha detto il presidente dell’Egitto, Abdel-Fattah El-Sisi, parlando al centro conferenze internazionale Al-Manara al Cairo in un discorso trasmesso in tv in occasione delle celebrazioni dell’anniversario della nascita del profeta Maometto, che quest’anno cade giovedì 29 ottobre. “Se alcuni hanno la libertà di esprimere ciò che è nei loro pensieri immagino che questo si fermi quando arriva a offendere i sentimenti di oltre 1,5 miliardi di persone”, ha detto Al-Sisi riferendosi ai musulmani, secondo quanto riporta Al-Arabiya. Le dichiarazioni del capo di Stato egiziano giungono dopo le polemiche legate al fatto che il presidente francese Emmanuel Macron ha difeso alcune vignette di Charlie Hebdo ritenute offensive per il profeta Maometto. Al-Sisi ha criticato l’uso della “libertà di espressione” come giustificazione per insultare l’islam e il suo profeta, riporta Al-Arabyia, aggiungendo che il capo di Stato egiziano ha sottolineato che la libertà di espressione va di pari passo con certe responsabilità sociali per preservare i diritti degli altri. Al-Sisi ha anche detto che respinge in modo fermo ogni forma di violenza o terrorismo da parte di chiunque il nome della difesa di religione, simboli religiosi o icone. Ma “abbiamo anche diritti. Abbiamo il diritto che i nostri sentimenti non vengano feriti e che i nostri valori non vengano feriti”, ha dichiarato.

LaPresse

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