Coronavirus, in Italia quasi 25mila casi in un giorno. Trema la Lombardia: +7558 contagi

Ma il sindaco di Milano e il governatore della Regione respingono l'ipotesi di un nuovo lockdown

Dr. Shemsedin Dreshaj, left, head of the ICU unit looks at the X-Ray of the lungs of a patient with COVID-19 in the Clinic for Infectious Diseases in Pristina, Kosovo, Monday, Sept. 21, 2020. (AP Photo/Visar Kryeziu)

ROMA –  Sono quasi 25mila i nuovi casi di Coronavirus in Italia secondo il bollettino del ministero della Salute. Precisamente sono 24.991 contagi nelle ultime 24 ore, per un totale di 589.766 casi totali. Sono 205 decessi nelle ultime 24 ore in Italia per o con Covid-19, per un totale di 37.905 da inizio pandemia. La situazione peggiore in Lombardia dove la curva del contagio schizza verso l’alto in Lombardia.

La Lombardia ‘brucia’

Sono 7.558 i nuovi casi di Coronavirus e 47 i morti nelle ultime 24 ore. Cresce ancora il numero dei tamponi analizzati, 41.260 in un giorno, ma la percentuale tra positivi e test sale fino al 18,3%. In aumento pure i ricoveri: sono 357 in più in regime ordinario e 21 in terapia intensiva, con 292 posti di rianimazione occupati. Nel contempo, sono quasi mille in un giorno solo i guariti (989). Ma a far drizzare le antenne a tutti sono i casi della provincia di Milano e della città, rispettivamente 2.708 e 1.902 in un giorno. Preoccupano, però, anche i contagi a Varese, 1.902 in un giorno. Fra gli altri territori, si avvicina a quota mille Monza e Brianza, con 822 contagi nelle ultime 24 ore.

Fontana e Sala contro il lockdown

Sono giorni cruciali nella lotta al Covid-19. E il governatore, Attilio Fontana, frena sull’idea di un lockdown locale. Un’idea che, dopo le parole di Walter Ricciardi, consulente del ministro Roberto Speranza, non va giù neanche al sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Secondo il governatore, “per ora non ci sono le condizioni per il blocco completo della Lombardia. Noi avevamo emesso un’ordinanza che cercava di salvaguardare tutte le esigenze. Adesso la stretta del governo cambia le cose e staremo a vedere l’evoluzione”. E ancora: “Credo che tutte le decisioni debbano essere prese sentendo il parere degli scienziati, di cui mi fido. Non ho pregiudizi su quello che dovrò fare a seconda dei giudizi scientifici. Ma non dimentichiamo che un eventuale lockdown è competenza del Governo”. E non si discosta più di tanto da quest’idea neanche l’inquilino di Palazzo Marino. “Per quello che osservo oggi ritengo che un lockdown sia una scelta sbagliata. È nelle mie responsabilità e ragiono con la testa e il cuore. Guardo i dati, oggi abbiamo meno di 300 terapie intensive, ne abbiamo avute 1700. Sono in crescita ok ma stiamo facendo sacrifici e vediamo cosa accadrà”, chiarisce Sala. A suo dire, tra l’altro, “oggi c’è un tema anche di tenere in casa gli anziani. E’ brutale, ma il 90 per cento dei decessi è degli over 70. C’è un problema di creare spazi di ricovero gli asintomatici e le quarantene e stiamo lavorando con Ats e quindi con la Regione“.

Il sindaco di Varese: molta preoccupazione

Nel frattempo, mentre i sindacati dei trasporti lombardi continuano a chiedere tavoli territoriali alla Regione e a scaglionare gli orari, arriva il grido di allarme del sindaco di Varese, Davide Galimberti: “C’è molta preoccupazione per i numeri che leggiamo. In primavera eravamo tranquilli, ora quasi tutti in città e provincia hanno parenti, conoscenti o amici che in qualche modo stanno vivendo la malattia”. Un’impennata di casi probabilmente da imputare a “una stretta connessione tra la provincia di Varese e l’area metropolitana di Milano, per il dinamismo che caratterizza questi territori”.

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