Michel, Consiglio Europeo: “Avremo 3-4 vaccini entro fine anno o inizio 2021”. Brusaferro: “Virus in tutte le Regioni”

Apre a uno spiraglio all'ottimismo il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel per l’arrivo del vaccino, precisando che “la Commissione europea, a nome degli Stati membri, ha firmato numerosi contratti per garantire che quando i vaccini saranno disponibili, potremo beneficiare delle dosi di cui abbiamo bisogno”

European Council President Charles Michel addresses the chamber on a report of last weeks EU summit during a plenary session at the European Parliament in Brussels, Wednesday, Oct. 21, 2020. (Olivier Hoslet, Pool via AP)

ROMA “Avremo 3-4 vaccini entro fine anno o inizio 2021”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che apre uno spiraglio all’ottimismo per l’arrivo del vaccino in tempi brevi, precisando che “la Commissione europea, a nome degli Stati membri, ha firmato numerosi contratti per garantire che quando i vaccini saranno disponibili, potremo beneficiare delle dosi di cui abbiamo bisogno”.

Brusaferro: in crescita l’Rt

“L’epidemia è oggi largamente diffusa in tutta l’Italia e non più localizzata”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, durante l’audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato, che ha aggiunto: “L’indice Rt, che descrive la velocità di diffusione del virus, dà l’idea della crescita che stiamo vivendo: è in tutte le Regione superiore a 1 e molte realtà lo superano ampiamente. Siamo arrivati fin qui dopo un periodo estivo con numeri limitati e un periodo settembrino in lieve e progressivo aumento, che ha avuto il suo picco nelle ultime due settimane. L’età mediana delle persone che contraggono l’infezione è oggi di circa 40 anni, nel periodo di picco era 60-70. Nel periodo estivo circa 30 anni”.

Gualtieri: contenere i contagi

“Le cifre che abbiamo dato nella Nadef – ha spiegato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtierihanno già dentro un rallentamento nel quarto trimestre, ora dipenderà dall’entità dalla durata e dalla dimensione internazionale della seconda ondata di coronavirus. Se riusciremo nel nostro obiettivo di contenere l’aumento dei contagi ed evitare chiusure più drastiche rimarremo nelle previsioni che abbiamo formulato per ripartire con una grande stagione di investimenti”.

Immuni, notifiche esposizione raddoppiate in una settimana

Secondo i dati pubblicati sul sito di Immuni e forniti dal ministero della Salute “le notifiche di possibile esposizione al Covid inviate dall’applicazione sono quasi raddoppiate in una settimana, passando dalle 19.485 del 20 ottobre alle 36.231 del 26 ottobre. I download dell’applicazione per il tracciamento dei contagi hanno raggiunto i 9,36 milioni al 25 ottobre, 300mila in più rispetto ai 9,04 milioni del 19 ottobre. Gli utenti positivi al Covid-19 che hanno caricato le proprie chiavi sono 1.530”.

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