Coronavirus, record in Germania. Merkel: “Situazione drammatica” La Spagna estende lo stato di emergenza

Restando in Europa, che secondo l'Oms ha superato i 10milioni di casi, nelle ultime 24 ore anche Polonia e Austria hanno registrato nuovi record

German Chancellor Angela Merkel wears a face mask as she arrives for the weekly cabinet meeting at the Chancellery in Berlin, Germany, Wednesday, Oct. 28, 2020. (Kay Nietfeld/dpa via AP)

MILANO – La situazione “è drammatica”. Parlando al Bundestag all’indomani dell’annuncio di un lockdown “light” concordato con i presidenti dei Laender, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dipinto un quadro a tinte fosche dell’avanzamento della pandemia di Covid-19 in Germania. Nell’ultima settimana il numero di nuove infezioni è salito alle stelle e le strutture sanitarie sono in molti casi al limite. “Capisco la frustrazione” ma “non è stato tutto vano”, ha detto la leader tedesca spiegando che “nell’attuale situazione di contagio esponenziale, i concetti legati all’igiene non riescono più a essere efficaci”. Mentre la cancelliera teneva il suo discorso in Parlamento, il Robert Koch-Institut ha certificato un nuovo record di infezioni giornaliere nel Paese con 16.774 positivi confermati in 24 ore. Quasi 2mila in più rispetto al giorno precedente.

La Francia in lockdown

Anche la Francia si è arresa al lockdown, che, dopo essere stato annunciato dal presidente Emmanuel Macron, è stato approvato dai deputati dell’Assemblea nazionale quasi all’unanimità (con 399 voti a favore e 27 contrari). Il premier Castex ha espresso la sua gratitudine per questo voto “chiaro e senza ambiguità”, “all’altezza delle circostanze gravi che il Paese attraversa”. Chi invece sta facendo di tutto per scongiurare un nuovo blocco a livello nazionale è il Regno Unito.

Stretta a Parigi e Berlino

Dopo la stretta contemporanea varata da Parigi e Berlino, il segretario alle Comunità britannico Robert Jenrick ha riferito che è “giusto provare tutto ciò che è in nostro potere per evitare un lockdown generale”. Il virus, ha aggiunto, è “molto concentrato in alcuni punti”, quindi l’approccio corretto è quello di misure restrittive mirate nelle aree a rischio. Intanto il Parlamento spagnolo ha approvato a larga maggioranza l’estensione dello stato d’emergenza per altri sei mesi, fino al 9 maggio. La misura è stata approvata con 194 voti a favore, il Partido popular all’opposizione si è astenuto. Mentre il partito di estrema destra Vox, ha votato contro e ha annunciato che presenterà ricorso alla Corte costituzionale.

L’Oms lancia l’allarme

Restando in Europa, che secondo l’Oms ha superato i 10milioni di casi, nelle ultime 24 ore anche Polonia e Austria hanno registrato nuovi record. I contagi sono aumentati poi dall’altra parte dell’oceano, negli Stati Uniti, con oltre 81mila positivi e più di mille morti confermati, e in Russia. Nonostante i 17.717 casi, di cui 4.906 a Mosca, e le 366 vittime in un giorno, il presidente russo Vladimir Putin ha detto di non aver in programma l’introduzione del lockdown a livello nazionale che comporterebbe uno stop dell’economia. La situazione è allarmante anche nei 21 stati del Mediterraneo orientale e nei territori palestinesi. Secondo i dati diramati dall’Oms sono circa 3 milioni i casi confermati nella regione dall’inizio della pandemia. E il numero di decessi supera la soglia dei 75.000, con un tasso di mortalità complessivo del 2,5%.

(LaPresse/AP)

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