Coronavirus, Salvini: “Mi auguro che non ci sia un nuovo lockdown, ma mi spieghino le scelte”

Le parole del leader della Lega

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse in foto Matteo Salvini

MILANO – “Io mi auguro che non ci sia, ma siccome la vita e la salute vengono prima di tutto, se è necessario si può fare. Ma mi devono spiegare la scelta di chiudere i ristoranti alle 18, le palestre e i cinema che sono i luoghi più controllati, e non fare nulla su metropolitane e autobus”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio Anch’io su Rai Radio1 rispondendo a una domanda sull’eventualità di un nuovo lockdown generale.

“Per le cure a domicilio, i tamponi a domicilio, non possono decidere le Regioni, c’è un Commissario. Ma si è persa l’estate a parlare di monopattini”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio Anch’io su Rai Radio1, rispondendo all’osservazione che le materie sanitarie sono di competenza regionale e quindi sarebbero le Regioni, come la Lombardia guidata dalla Lega, a dover pianificare tamponi e cure a domicilio.

(LaPresse)

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