Usa: “Onu non fa abbastanza contro gli abusi in Xinjiang”

Le parole di Kelley Currie, inviata degli Usa all'Onu sulle Questioni femminili

LP / AFP PHOTO / HECTOR RETAMAL

TORINO – Le Nazioni Unite non stanno facendo abbastanza per indagare gli abusi denunciati nella regione cinese dello Xinjiang contro membri delle minoranze musulmane. Lo ha dichiarato Kelley Currie, inviata degli Usa all’Onu sulle Questioni femminili. Citando le notizie di controllo forzato delle nascite, visite domiciliari e violenza sessuale nei centri di detenzione, l’ambasciatrice ha affermato che tali pratiche mostrano uno “schema pervasivo di prendere di mira le donne”. Ha sottolineato “la completa mancanza di curiosità o preoccupazione delle Nazioni Unite. Per accuse davvero gravi e violazioni dei diritti umani molto diffuse e piuttosto inquietanti”. Currie è anche rappresentante degli Usa alla Commissione Onu sulla condizione delle donne.

(LaPresse)

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