Chiesa saluta la Fiorentina senza polemiche: “Juve? Emozione unica”

Il nuovo capitolo a Torino ("è un'emozione unica stare qui") non è iniziato nel migliore dei modi. L'espulsione di Crotone e la continuità che Andrea Pirlo fatica a trovare non hanno però minato le certezze di Chiesa

Federico Chiesa (Photo by Andreas SOLARO / AFP)

TORINO – Nessuna voglia di polemizzare o di aggiungere altro veleno dopo il turbolento addio alla Fiorentina. Federico Chiesa non dimentica il suo passato viola ma guarda al presente e al futuro che si chiama Juventus. Prima però, dopo il congedo non certo lusinghiero da parte del ds Pradè e del presidente Commisso, è comunque tempo di ringraziamenti. Al club e alla città “per questi 14 anni passati tra Settore Giovanile e Prima Squadra in cui mi sono cresciuto come uomo e persona” così come ai tifosi “che mi hanno supportato nel bene e nel male”. Alla voce male sono inclusi soprattutto gli insulti via social che hanno travolto anche il fratellino Lorenzo, che è rimasto a Firenze insieme al resto della famiglia.

Chiesa saluta la Fiorentina

“Non sono persone che tifano Fiorentina o che guardano il calcio – l’opinione del numero 22 bianconero – Usano i social per offendere, per una invidia personale”. Il tempo trascorso – dall’arrivo di Chiesa all’effettiva presentazione sono passati più di 20 giorni, tra impegni ufficiali ravvicinati e bolla a causa del Covid-19 – è servito anche per distendere gli animi e calmare le acque. L’esterno classe 1997 dribbla infatti con sicurezza e senza problemi le domande legate al divorzio dalla società toscana. “Mi sono comportato sempre in modo corretto – ha assicurato – non voglio fare nessuna polemica, il discorso lo chiudo io qui”.

L’arrivo alla Juve

Il nuovo capitolo a Torino (“è un’emozione unica stare qui”) non è iniziato nel migliore dei modi. L’espulsione di Crotone e la continuità che Andrea Pirlo fatica a trovare non hanno però minato le certezze di Chiesa. “Siamo alla Juve e qui la mentalità è quella di vincere tutte le partite, siamo una squadra in costruzione ma c’è voglia di portare a casa punti e vittorie – ha evidenziato l’azzurro – Siamo tutti uniti nello spogliatoio per giocare al meglio la prossima partita, con lo Spezia, che sarà fondamentale”.

In prima fila nella sala conferenze dell’Allianz Stadium ci sono la fidanzata, il Football Director Cherubini e il Chief Football Officer Fabio Paratici, colui che più di chiunque altro l’ha voluto portare a Torino, tanto da chiudere l’operazione per una cifra complessiva di 60 milioni di euro. Investimento che non spaventa il figlio d’arte di Enrico. “Sono orgoglioso di vestire questa maglia e giocare per una società tanto prestigiosa. C’è un po’ di responsabilità ma quando scendo in campo penso ad aiutare i compagni e a mettermi a disposizione del mister – ha ammesso – Per me è tutto nuovo, anche gli allenamenti. Io devo ancora imparare, però sono veramente contento e felice di essere qua”. E poi nella Juve gioca l’extraterrestre Cristiano Ronaldo. “Non ho avuto il piacere ancora di salutarlo e di allenarmi con lui – ha spiegato – ma sarà una gioia vederlo appena torna dalla sua quarantena”.

(LaPresse/di Alberto Zanello)

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