De Luca boccia il lockdown per Napoli e Milano: “Servono misure nazionali. E intanto chiude le scuole dell’infanzia

Il governatore: "Nessuno si permetta di immaginare misure mezze e mezze per la gravità del contagio"

Foto Fabio Sasso/LaPresse

MILANO – Lockdown per Milano e Napoli? Per il governatore Vincenzo De Luca sono “stupidaggine”. “Nessuno – ha dichiarato nel suo ultimo messaggio affidato ai social – si permetta di immaginare misure mezze e mezze per la gravità del contagio”. Se bisogna chiudere, vuole che gli stop siano nazionali. “Ci sono regioni che hanno percentuale di contagio superiore alla Campania nelle aree metropolitane. Dal Governo – ha continuato – c’è stata la sottovalutazione grave della pesantezza dell’epediamia oggi, i tempi delle decisioni sono inconomatibili con gravità. Il Governo perde tempo prezioso ancora ora facendo accumulare migliaia di di contagi che stanno mandando in collasso il sistema sanitario del Paese”.

La situazione scuole dell’infanzia

 “Solo oggi abbiamo registrato 78 contagi tra i bambini 0-5 anni ed è il motivo per cui chiudiamo le scuole d’infanzia. Sono vettori terribili per le famiglie – questa la tesi del presidente -, anche se asintomatici ma contagiano un maniera spaventosa. Sulla necessità di tenere aperte le scuole “è sconcertante la ripetizione di litanie che non hanno nessun contatto con il livello dell’epidemia” da parte di una ministra che “ripete a pappagallo che ‘bisogna tenere aperto le scuole. Tenere aperte che cosa? Con scuole che hanno centinai di casi”.

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