Coronavirus, esodo da Parigi. Per la Germania quasi tutta Italia è zona a rischio

Dal punto di vista globale, sono oltre 45 milioni (45.028.250) i casi di Covid-19 e 1.181.075 i morti, secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University

In this image made from video provided by TFI, France's President Emmanuel Macron makes a delivers a national address from Paris, Wednesday, Oct. 28, 2020. France announced a full nationwide lockdown for the second time this year and German officials imposed a partial four-week lockdown Wednesday, as governments across Europe sought to stop a fast-rising tide of coronavirus cases. (TFI via AP)

TORINO – Il coronavirus galoppa in Europa. La Francia fa i conti con il primo giorno di (secondo) lockdown nazionale, in vigore fino al 1° dicembre, ed è fuga da Parigi. Allo scoccare della mezzanotte il quadro nella capitale francese assume i contorni della distopia: traffico in tilt e code di oltre 700 chilometri per lasciare la città (aggravati dall’imminente fine settimana lungo di vacanza). Immagini che hanno ricordato la primavera, altro momento di esodo dalle grandi città ma sempre per lo stesso motivo: la corsa dei contagi.

Francia in lockdown

Il provvedimento di chiusura nazionale annunciato dal presidente Macron mercoledì, in un momento particolarmente difficile per il Paese, prevede che i cittadini rimangano a casa senza potere ricevere visite, pena multe salate o procedimenti giudiziari. Ci sono alcune eccezioni. Si può uscire per un’ora per fare esercizio fisico a patto di rimanere nel raggio di un chilometro dall’abitazione, per visite mediche, per lavoro o per acquistare beni essenziali. Ristoranti e caffè sono chiusi, a parte quelli che offrono cibo da asporto, mentre il Paese affronta in media 50mila casi ogni 24 ore. Su base pro capite, ciò significa ogni giorno circa due volte e mezzo il numero di nuovi casi rispetto agli Stati Uniti.

Boom di casi in Germania

Boom di contagi in Germania, dove ne sono stati registrati oltre 18mila in un giorno, circa 2mila in più rispetto a giovedì, quando erano stati 16.774. La preoccupazione di Berlino però è anche rivolta verso l’esterno. L’intera Italia, a eccezione della Calabria, è considerata zona a rischio a partire dal 1° novembre, secondo la lista stilata dal Robert Koch-Institut e aggiornata ogni settimana con l’elenco dei Paesi in cui sono sconsigliati i viaggi all’estero. L’annuncio arriva mentre il Paese si prepara al lockdown, seppur parziale, annunciato dalla cancelliera Merkel a partire dal 2 novembre per quattro settimane. Con relative chiusure di ristoranti, bar e teatri.

Record di casi in Spagna

È nuovo record di casi in Spagna, dove in 24 ore ne sono stati rintracciati 25.595. Portando il totale a 1.185.678, secondo i dati del ministero della Salute. Per quanto riguarda i decessi, ne sono stati segnalati 239, facendo salire il bilancio delle vittime a 35.878.

La situazione negli Usa

Intanto negli Stati Uniti, a pochi giorni dall’Election day, si registra la cifra record di oltre 90mila contagi in 24 ore e 1.004 morti. Secondo il New York Times, nell’ultima settimana, si è verificata una media di 77.825 casi al giorno, con un aumento del 42% rispetto alla media di due settimane prima. Con i dati aggiornati a venerdì mattina, più di 9.023.800 persone negli Usa sono state infettate dal Covid-19 e almeno 228.700 sono morte.

45 milioni di casi nel mondo

Dal punto di vista globale, sono oltre 45 milioni (45.028.250) i casi di Covid-19 e 1.181.075 i morti, secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University. Gli Usa restano il Paese più colpito (8.945.891), seguito da India (8.088.851) e Brasile (5.494.376). Più di un milione di contagi a livello mondiale negli ultimi due giorni, 536.687 nelle ultime 24 ore.

(LaPresse/di Martina Coppola)

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