Coronavirus, Tajani: “No al governo di unità nazionale, scriviamo insieme la manovra”

L'opinione dell'esponente di Forza Italia

Foto Andrea Panegrossi / LaPresse in foto Antonio Tajani

MILANO – Non serve “un governo di unità nazionale” ma “una vera condivisione dei provvedimenti da prendere per salvare il Paese”. Quella che “finora non c’è mai stata”, a partire dalla sessione di Bilancio: “La legge scriviamola insieme”. Lo sostiene Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, intervistato dal ‘Corriere della Sera’. Il clima è cambiato? “Noi preoccupati lo siamo stati sempre, non abbiamo mai sottovalutato il rischio come invece purtroppo il governo ha fatto”. “Sono mesi che diciamo – aggiunge l’esponente azzurro – che andava preso il Mes, che sarebbe stato utile per potenziare sanità, trasporti, scuola, sicurezza sanitaria per tutti. Abbiamo trasmesso al governo e reso pubblico un rapporto Tecnè in cui si prevedeva la gravità di quella che sarebbe stata la seconda ondata del virus. Berlusconi ha fatto di tutto per sensibilizzare sulla gravità della situazione, sia prima che dopo che la malattia lo colpisse”.

Sulla collaborazione offerta al governo, secondo Tajani, nella coalizione di centrodestra “ognuno ha i suoi modi e i suoi toni, siamo partiti diversi. Ma anche Lega e FdI non si sono mai rifiutati di collaborare. È il governo che sembra essere sordo, mentre la situazione è drammatica”. Il Pd chiede il coinvolgimento dell’opposizione? “Sì, dal Pd arriva questa richiesta, ma il M5S sembra non volerne sapere. Il governo che fa? Noi più che dare la nostra disponibilità per il bene del Paese, abbassare i toni, avvertire del pericolo anche rispetto alle rivolte sociali che possono esplodere da un momento all’altro, ascoltare le categorie, che altro dobbiamo fare?”, la risposta del vicepresidente di Forza Italia.

(LaPresse)

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