“La musica di Caserta è di serie B”

I possessori dei diplomi provinciali: “Le graduatorie supplenze falsate da punteggi arbitrari”

La musica di Caserta, l’arte imparata sul territorio di Terra di Lavoro vale di meno di quella del resto d’Italia, almeno sulla carta: è questo l’urlo di protesta lanciato dei docenti in possesso del diploma accademico musicale di II livello di Caserta. “Solo nella nostra provincia il titolo non è valutato come idoneo per le graduatorie per le supplenze – è quanto dichiarano i docenti – una situazione anomala che ormai va avanti da più di un mese. Caserta sembra essere diventata una provincia a statuto speciale. Di tutte le provincie d’Italia, infatti, è l’unica ad aver dichiarato non valido e non valutato come titolo di accesso il diploma per le classi di concorso A55 e A56. E’ stata giudicata valida, invece, quella per l’educazione musicale per la Secondaria di I grado”.

L’ufficio scolastico territoriale, secondo quanto affermano i professori, avrebbe pubblicato in pochi mesi quattro edizioni diverse delle graduatorie. Valutazioni di punteggio forfettarie, attribuite prima in 3 punti per poi salire a 12. “Il criterio sembra essere stato – continuano i docenti – quello di attribuzione secondo il diploma del vecchio ordinamento. Nonostante i tanti reclami da Caserta viene ufficialmente dichiarato che il nostro diploma va inserito tra quelli valutati 3 punti. Questo crea una disparità di valutazione dei titoli. In questo modo la graduatoria viene falsata, costringendoci ad accettare servizio su sedi che probabilmente non avremmo scelto altrimenti”. Una situazione che ha messo fortemente in allarme i docenti, discriminati sulla base di un criterio a loro opinione arbitrario. A Caserta, la musica, vale di meno.

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