Caserta. Noi campani, patto sospeso con Marino

Bosco: “L’alleanza alle Comunali di Caserta dipende dagli accordi a Napoli e Benevento”

CASERTA – L’alleanza fra “Noi campani” e il sindaco Carlo Marino alle prossime elezioni comunali dipende dagli accordi nei centri principali della regione chiamati al voto. Ne parla con “Cronache” il coordinatore provinciale del movimento Luigi Bosco.

Che schieramento si prospetta per la corsa al Comune di Caserta nel 2021?

Come ha dichiarato il nostro consigliere regionale Maria Luigia Iodice, le alleanze su Caserta non possono prescindere da quelle nei Comuni chiave come Napoli e Benevento. La linea scelta è quella “deluchiana” delle passate Regionali, ma bisogna vedere se sarà riproposta nei centri strategici. Non so, ad esempio, che intenzioni abbia il Pd di Benevento. Se ci saranno problemi, potremmo anche fare il terzo polo.

Ma al di là degli accordi regionali, il rapporto di “Noi campani” con il sindaco Carlo Marino come si configura? Mario Russo è uscito dalla maggioranza passando in Italia Viva e Liliana Trovato non ha votato il rendiconto 2019. Problemi?

Sui rapporti con Marino non c’è nulla di pendente, abbiamo in giunta l’assessore Maria Giovanna Sparago e ci riteniamo parte della maggioranza. La Trovato ha votato il bilancio di previsione 2020, forse non votò il consuntivo per timori sugli aspetti contabili, viste le critiche dei revisori.

Può chiarire la situazione del suo gruppo nel consiglio comunale di Caserta? Al momento ha ancora la vecchia denominazione di “Campania libera” e non è diventato “Noi Campani”.

Non escludiamo che a breve possa cambiare nome. Al momento si può sicuramente contare sulla Trovato, mentre Antonio De Lucia mi sembra più vicino alle logiche del sindaco che a quelle del nostro gruppo. In questo momento è difficile che De Lucia possa aderire a “Noi campani”: anche per questo il gruppo è rimasto “Campania libera”.

Il consigliere Mario Russo viene considerato ancora vicino a lei, pur essendo passato in Italia viva. Quale è la sua posizione?

Come consigliere provinciale fa parte del gruppo che fa riferimento a me e anche a Caserta manteniamo un rapporto di vicinanza politica, sebbene abbia aderito al gruppo renziano.

Non la trova una situazione anomala?

Sia al Comune che alla Provincia le mie liste sono civiche, per cui l’appartenenza politica di Russo a livello nazionale non crea problemi.

Ma alle prossime elezioni Russo con quale lista scenderà in campo?

Questa è una bella domanda…

Si inizia a parlare dello schieramento a sostegno di Marino e si ipotizza di formare 15 liste come per De Luca. Lei è favorevole a questa proliferazione? Non trova che così si favorisca l’accaparramento dei voti?

Non so quanti siano oggi i gruppi a sostegno di Marino. L’esperienza positiva di De Luca ci porta a immaginare un proliferare del civismo anche a Caserta. La coalizione di centrodestra si sta organizzando e immagino che lo farà in maniera seria, per cui non disdegnerei uno schieramento ampio con più liste.

Quindi via libera a una riedizione dell’alleanza con esponenti di centrodestra che sostiene il sindaco?

Sugli uscenti che hanno sostenuto Marino per 5 anni non si può certo fare un distinguo. E comunque va bene un’alleanza di questo tipo, purché però si tratti sempre di liste civiche.

Quali sono le priorità per questi ultimi mesi di consiliatura?

In questo momento il tema del Covid assorbe gran parte dell’agenda politica quotidiana e sarà lo stesso anche nei prossimi mesi. Immaginando un inizio di 2021 più positivo, con un vaccino individuato, immagino che si punterà sugli aspetti urbanistici e sul rilancio del tessuto socio economico.

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