Coronavirus, 200 sindaci a Conte: “Senza risorse è impossibile contenere il disagio”

A promuovere l'iniziativa è Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri

Foto Riccardo Antimiani/LaPresse/POOL Ansa

TORINO – “La seconda ondata della pandemia sta trasformando i centri urbani in luoghi di disagio sociale dove le prime avvisaglie di violenza rischiano di mettere ancora più in crisi i Comuni, già messi a dura prova dalla gestione del Covid. E’ questo, in sintesi, l’appello rivolto al premier Giuseppe Conte, sottoscritto da oltre duecento sindaci di tutta Italia appartenenti a diversi schieramenti politici. A promuovere l’iniziativa è Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri e coordinatore di Italia in Comune, che ha scritto una lettera al premier Conte raccogliendo adesioni di amministratori pubblici di tutta Italia”. Lo comunica in una nota l’Ufficio Stampa di Italia in Comune.

“L’ultimo Dpcm – si legge nella missiva al Premier – contiene norme dirompenti, che per milioni di lavoratori e imprenditori significano fallimento, povertà e disagio sociale. Norme che andavano concertate con i territori e che, soprattutto, andavano anticipate da provvedimenti di sostegno reale all’economia del Paese. In questi mesi invece si è preferito investire sui monopattini, sul reddito di cittadinanza o sui famigerati mono banchi. Che con la didattica a distanza rimarranno chiusi nei magazzini delle nostre scuole. Abbiamo avuto mesi per preparare il sistema Italia alla seconda ondata. Ma si è perso tempo lasciando ai cittadini il compito di auto regolamentarsi senza indicazioni e sostegno alcuno”, prosegue la nota.

(LaPresse)

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