F1, Bottas beffa Hamilton e prende la pole di Imola

La Mercedes dominano le qualifiche di Imola e prenotano una domenica trionfale: insomma, niente di nuovo sotto il sole.

Bottas
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MILANO – La Mercedes dominano le qualifiche di Imola e prenotano una domenica trionfale: insomma, niente di nuovo sotto il sole. A centrare la pole del Gran Premio dell’Emilia Romagna è Valtteri Bottas, che con una gran zampata fa registrare il miglior tempo beffando, nel time attack decisivo, il compagno di squadra Lewis Hamilton: è di appena 97 millesimi la distanza tra il finlandese e il campione del mondo, che paga una performance non ai suoi livelli negli ultimi minuti. Tutto lascia presupporre che il successo di un Gran Premio che potrebbe consegnare alla Mercedes il settimo titolo iridato costruttori sarà una faccenda tra loro due. Per Bottas è la 15/a pole in carriera, ma l’esame vero arriva domani: nelle ultime uscite in gara non è apparso impeccabile. E non sarà facile precedere nuovamente un Hamilton uscito amareggiato dalle qualifiche e più che mai desideroso di riscatto. “Bisogna sempre lottare, non è mai facile fare la pole”, ha commentato il finlandese. “Sono riuscito a trovare quei 2 piccoli decimi necessari. Ma domani sarà una bella lotta, anche se questo è il posto migliore da dove partire. Speriamo di potercela giocare”. Hamilton riconosce i meriti del compagno (“Ottimo lavoro”) e al tempo stesso fa autocritica, senza troppi giri di parole: “Ho fatto un ultimo giro da schifo. Anche se non si può fare sempre il giro perfetto”.

Gasly sorprende

Alle spalle delle Frecce d’Argento, il primo dei non marziani è il solito Max Verstappen sulla Red Bull: l’olandese, nonostante un problema tecnico nel Q2, chiude terzo ma con un distacco di oltre mezzo secondo, seguito dall’AlphaTauri di un sempre più sorprendente Pierre Gasly. Il francese, fresco di rinnovo di contratto con il team di Faenza e in pista con un casco dedicato al mito Ayrton Senna, conferma il suo ottimo momento di forma tenendo dietro la Renault di Dani Ricciardo e la Red Bull di Alexander Albon. Mentre a provare a salvare il bilancio della Ferrari toccherà a Charles Leclerc: per il monegasco, quarta fila con il settimo tempo (+1.007). Dopo il quarto posto ottenuto in Portogallo, qualcosa in più era forse lecito aspettarsi. Al suo fianco, l’AlphaTauri di Daniil Kvyat. Delusione – e purtroppo non è più una novità – per Sebastian Vettel sull’altra Rossa: il tedesco viene eliminato nel Q2 con il 13° tempo, ma perde una posizione in griglia per il track limit. A completare la top ten le McLaren di Lando Norris e Carlos Sainz. Per l’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi, 18° e 20° posto in griglia.

“Purtroppo non siamo migliorati tanto. Abbiamo cambiato delle cose, il bilanciamento sembrava un po’ meglio ma la performance è rimasta uguale”, l’analisi post-qualifiche di Leclerc. “Ho fatto un po’ di fatica, vediamo domani in gara. Sarà importante far funzionare bene le gomme nel primo stint. Se mi aspettavo qualcosa di più? Sì, ero contento dei progressi fatti negli ultimi due Gran Premi, ma eravamo rimasti con i piedi a terra perché sappiamo quanto è difficile migliorare. Io avrei potuto fare meglio nel mio giro, c’è poca distanza da Gasly e forse è colpa mia”, ha ammesso il monegasco. Sconsolato Vettel: “I tempi del giro non sono stati all’altezza, anche se è stata una sessione migliore di quanto mi aspettassi. Mi sono trovato meglio. Non riusciamo a fare la differenza. Ho provato ad esprimere al massimo il potenziale prendendomi più rischi”. Poi una battuta amara: “Come recuperare posizioni in gara? Se tutti quelli davanti si ritirano…”. La verità, ha aggiunto, che una rimonta “sarà difficile. Siamo abbastanza indietro, da lì è difficile recuperare posizioni. Speriamo di avere una buona macchina, di gestire bene le gomme e vedremo”.

(LaPresse)

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