Lutto nel mondo dello spettacolo (e non solo): addio a Sean Connery, aveva 90 anni. Il figlio Jason: è morto nel sonno, alle Bahamas

© Jacovides / Angeli / Lapresse07-12-2004 Marrakech, MaroccoSpettacoloIncontro con Sean Connery al Festival Internazionale del film di MarrakechNella foto: l'attore SEAN CONNERYOnly Italy

ROMA -Lutto nel mondo del cinema. Ci ha lasciati Sean Connery. La leggendaria star scozzese aveva 90 anni. Da attore diede vita alla versione più amata del famoso agente segreto 007, James Bond “al servizio della Corona”. Era noto anche per il suo impegno politico, convinto sostenitore dell’indipendenza della Scozia.

E’ morto nel sonno, circondato da molti membri della sua famiglia, a Nassau, alle Bahamas. Lo ha detto il figlio Jason Connery citato dalla Bbc. “Stiamo tutti elaborando per accettare questo enorme evento poiché è accaduto solo di recente, anche se mio padre non stava bene da tempo”, ha aggiunto. Oggi è “un triste giorno per tutti coloro che conoscevano e amavano mio padre e una triste perdita per tutte le persone in tutto il mondo che hanno apprezzato il meraviglioso dono che aveva come attore”, ha concluso.

Tra i ruoli che lo avevano consacrato quello di James Bond, ma non solo: nel suo palmares si contano un Oscar, due premi Bafta e tre Golden Globe.

Connery è riconosciuto dalla critica e dai fan come il miglior James Bond di sempre, una parte che interpretò in sette occasioni e che lo consacrò nell’Olimpo cinematografico ma che non lo intrappolò mai.

Nato a Edimburgo da una famiglia di umili origini, dopo un periodo in Marina, si dedica a lavoretti saltuari finché, grazie alla sua avvenenza e presenza fisica (era alto quasi 1,90 cm), partecipa a Mister Universo nel 1953, venendo notato dal mondo del cinema dove partecipa a qualche film di un certo successo.

È però il 1962 l’anno della svolta, quando Connery veste i panni di James Bond, la spia nata dalla penna di Iam Fleming, diventandone il volto per eccellenza. Il primo ‘Agente 007 – Licenza di uccidere’ ebbe un successo planetario: da allora Connery è stato lo 007 al servizio di Sua Maestà per altre sei volte.

L’attore riuscì a non legarsi a un personaggio così iconico grazie alla sua versalità che lo portò a lavorare, tra gli altri, con Alfred Hitchcock in Marnie (1964) e con Sidney Lumet(Rapina record a New York 1970 e Assassinio sull’Orient Express 1974).

Sono però gli anni Ottanta la fase della sua “seconda consacrazione”.

Dopo aver dato il volto al personaggio di Ramirez in ‘Highlander – L’ultimo immortale’ (1986), nello stesso anno il suo Guglielmo da Baskerville nel film ‘Il nome della rosa’ (1986), tratto dal romanzo di Umberto Eco, gli vale un Bafta.

Nel 1988 arriva anche l’Oscar come miglior attore non protagonista in ‘The Untouchables – Gli intoccabili’, pellicola del 1987 di Brian De Palma, dove è Jimmy Malone, il poliziotto irlandese incorruttibile, accanto a Kevin Costner, Robert De Niro e Andy Garcia.

La sua carriera continua sempre sulla cresta dell’onda, collaborando e recitando con altri grandissimi del cinema tra cui Dustin Hoffman in Sono affari di famiglia (1989) sempre di Lumet ed Harrison Ford in Indiana Jones e l’ultima crociata di Steven Spielberg (1989), interpretando il papà dell’archeologo più famoso del cinema.

Tanti i premi della sua carriera, coronato nel 2000 dal titolo di sir arrivato dalla Regina Elisabetta II.

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