Renzi è indagato, Rosato (Iv): il fatto non sussiste, è innocente

Il leader di Italia Viva insieme alla Boschi e Lotti (Pd) è sotto inchiesta per finanziamento illecito ai partiti Il coordinatore nazionale difende l’ex premier: “La Cassazione ha detto che la procura usa elementi scorretti”

NAPOLI – Ore particolari per i big di Italia Viva, il leader Matteo Renzi e gli ex ministri suoi fedelissimi Maria Elena Boschi e Luca Lotti (rimasto nel Pd) sono stati indagati per finanziamento illecito ai partiti nell’inchiesta Open della Procura di Firenze. Ma i renziani sono fiduciosi e continuano con i lavori dell’assemblea nazionale del partito e a fare da pungolo agli alleati di governo. Il futuro dei giallorossi, su scala nazionale, potrebbe dipendere non da un semplice patto di legislatura, come paventato dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle, ma da un contratto di governo per definire obiettivi e priorità fino al 2023, come auspicato dal vicepresidente della Camera e coordinatore nazionale di Italia Viva Ettore Rosato.
Onorevole, via il dente, via il dolore: indagati per finanziamento illecito ai partiti nell’inchiesta Open Renzi, Boschi e Lotti. Che ne pensa?
La Cassazione, e non la politica, ha detto che gli elementi che la Procura di Firenze usa per parlare di finanziamento illecito sono scorretti. Quindi il fatto non sussiste. Lo hanno già sentenziato e siamo convinti che lo sentenzieranno ancora.
Che ruolo ha Iv nel governo? Che pensa della strategia di contenimento del contagio?
Non è semplice, chi ha responsabilità di governo sa che la complessità delle cose va governata con responsabilità. Ritengo che ci sono misure dolorose come quelle della chiusura delle attività commerciali e delle scuole, ma abbiamo sempre detto che bisogna analizzare i dati e agire di conseguenza per tutelare la salute.
La convince l’inserimento della Campania in zona gialla viste le immagini di ambulanze in fila e pazienti in attesa dei tamponi nei parcheggi?
E’ stata fatta un’analisi dei dati forniti dalle Regioni. Presumo che ci siano elementi sufficienti per il Comitato tecnico scientifico per assumere tali decisioni. E’ chiaro che la Campania non è tutta uguale, ci sono situazioni come quella di Napoli, area metropolitana più grande e densamente popolata, che richiedono un’attenzione particolare, sicuramente diversa da quella relativa alla provincia di Salerno o Benevento che sono più piccole.
Siete maggioranza di governo, ma anche con De Luca. Come si conciliano le due cose considerato che il governatore è sempre molto critico e ha deciso di chiudere le scuole? Voi mediate?
La mediazione è sempre difficile, ma è chiaro che c’è una situazione in cui le responsabilità dovrebbero essere chiare in maniera più evidente. Abbiamo perso un referendum costituzionale per avere maggiore nettezza tra competenze dello Stato e delle Regioni. C’è diversità di vedute. E’ evidente che ogni territorio ha le sue peculiarità e il carattere forte di De Luca acuisce le differenze.
Renzi ha detto che siete pronti a sottoscrivere un contratto di governo per arrivare al 2023. Quali sono le priorità?
Tre elementi per me fondamentali: il rilancio economico del Paese, non bastano misure assistenziali, servono misure di rilancio incisive considerato che abbiamo a disposizione risorse dall’Europa che vanno spese bene. La protezione delle persone, nonostante il Reddito di cittadinanza sia una misura distorsiva del mercato del lavoro, ci sono situazioni di povertà a cui non si riesce a dare risposte. Di questo dovremo assolutamente occuparcene. Un ragionamento complessivo va fatto a partire dalle politiche per la famiglia. Infine chiediamo un ripensamento delle regole istituzionali, mi sembra che siano stati fatti passi avanti anche dal M5S per abolire il bicameralismo paritario e consentire un meccanismo istituzionale più semplice.
Prima riforme costituzionali o prima la legge elettorale?
Prima le riforme costituzionale e poi la legge elettorale.
Maggioritario? Proporzionale, con o senza preferenze?
Noi siamo per il maggioritario, ma se andremo verso il proporzionale, allora che ci siano le preferenze.
Siete favorevoli a ripetere l’alleanza di governo alle prossime Comunali o ritenete che il M5S non sia utile al centrosinistra?
Siamo in una fase interlocutoria. Dobbiamo occuparci di come affrontare l’emergenza da una parte e di come cucire questo programma per i prossimi anni dall’altra. Si gioca una partita importante e vorremmo capire innanzitutto con il Pd che sintonia riusciamo a trovare.
In Campania andranno al voto Napoli, Caserta, Benevento e Salerno. Il candidato sindaco del capoluogo sembra possa essere Gennaro Migliore che è del suo partito, è così?
E’ presto per parlare di nomi, ma Migliore ha tutte le caratteristiche che dovrebbe avere un sindaco. Credo che le primarie, come il Pd propone a Roma, possano essere una soluzione adeguata.
A Roma sicuramente non sosterrete la Raggi.
Mi sembra che non la sostengano i romani, ci accodiamo.
State considerando il rischio di uno slittamento delle Amministrative così com’è stato stabilito per le provinciali?
Penso e spero che non sia necessario farle slittare. Le provinciali erano fissate tra poche settimane ed era imprudente programmarle.
Campania protagonista, venerdì, all’assemblea nazionale di Italia Viva.
Molti i campani che hanno ottenuto ruoli importanti. Tra questi Ciro Buonajuto che è entrato a far parte della regia nazionale del partito, Michela Rostan scelta come responsabile Sanità, Nicola Caputo del Mezzogiorno.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome