Boccia: “Il Natale dipenderà dai dati dell’epidemia”

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 11–11-2020 Roma, Italia Politica RAI - trasmissione 'Porta a Porta' Nella foto: Francesco Boccia, ministro per gli affari regionali e le autonomie Photo Mauro Scrobogna /LaPresse November 11, 2020  Rome, Italy Politics RAI - 'Porta a Porta' broadcast In the photo: Francesco Boccia, minister for regional affairs and autonomies

ROMA – “Il Natale dipenderà dai dati dell’epidemia”. Lo ha detto il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia che ha aggiunto: “Vedremo dopo la scadenza dell’ultimo Dpcm, il 3. E aggiunge: “la priorità è mettere in sicurezza sul piano sanitario il Paese”. Diciamolo pure, con la sanità al collasso nella maggior parte delle regioni d’Italia e la curva epidemiologica che appena accenna a stabilizzarsi fa eccezione solo l’indice Rt che appare leggermente in calo, può sembrare quanto meno azzardato pensare elle festività natalizie. Eppure bisogna far sì che gli italiani non vanifichino gli sforzi che in questi giorni di nuovi lockdown andranno a fare per poi ripiombare in una terza ondata dell’epidemia.


Locatelli: “Si auspica un Rt più basso possibile”

A Boccia fa eco il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli: “L’auspicio – ha dichiarato – è di arrivare a Natale con l’Rt più basso possibile, ma non possiamo poi pensare di fare eccezioni in quel periodo dando luogo ai festeggiamenti cui eravamo abituati. Andranno tenute presenti tutte le misure per non vanificare gli sforzi che faremo fino al periodo natalizio”.


Guerini: “Italiani responsabili”

Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini punta sul senso di responsabilità e sottolinea: “Di regole per vivere il Natale non c’è bisogno, gli italiani sono responsabili”. Ma Giovanni Di Perri, virologo responsabile delle Malattie Infettive dell’Ospedale ‘Amedeo di Savoia’ di Torino sconsiglia di mollare la presa e invita a “non incontrarsi, se no rischiamo di ricominciare da capo, come con i rientri dalle vacanze estive. C’è da augurarsi per la salute pubblica, per il bene di tutti, per far ripartire l’economia che vengano proibite feste e cenoni”.


Consumi in calo

Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori (Codacons) appare pessimista: in lontananza annusa un “netto calo dei consumi pari a 8,55 miliardi di euro (-14,5%), con una perdita che ,potrebbe sfiorare 1,5 miliardi e toccare vari settori: “Togliere il coprifuoco a Natale? Non ne abbiamo ancora parlato – dichiara il ministro delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova – Non è questione di essere favorevoli o contrari, si tratta di lavorare e impegnarsi tutti con responsabilità per arrivare alle feste con una condizione sanitaria migliore rispetto a quella di adesso”.

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