Inizia la corsa verso gli Oscar: 25 film candidati a rappresentare l’Italia

Parte la lunga corsa verso gli Oscar. Quest'anno ancor più lunga del solito, visto che l'attesissima cerimonia di consegna si terrà, invece che a inizio febbraio, il 25 aprile, a causa dell'impatto che la pandemia da coronavirus ha avuto sull'intero settore cinematografico.

. (Photo by Danny Moloshok/Invision/AP, File)

TORINO – Parte la lunga corsa verso gli Oscar. Quest’anno ancor più lunga del solito, visto che l’attesissima cerimonia di consegna si terrà, invece che a inizio febbraio, il 25 aprile, a causa dell’impatto che la pandemia da coronavirus ha avuto sull’intero settore cinematografico. Ma l’avvicinamento inizia con la candidatura dei film italiani che entrano in corsa per poter avere l’occasione di rappresentare l’Italia ai 93esimi Academy Awards.

A proporre la loro candidatura, 25 pellicole: ’18 regali’ di Francesco Amato, ‘Aspromonte la terra degli ultimi’ di Mimmo Calopresti, ‘Bar Giuseppe’ di Giulio Base, ‘La dea fortuna’ di Ferzan Ozpetek, ‘Il delitto Mattarella’ di Aurelio Grimaldi, ‘Favolacce’ di Damialno e Fabio D’Innocenzo, ‘L’incredibile storia del’isola delle rose’ di Sydney Sibilia, ‘Lontano lontano’ di Gianni Di Gregorio, ‘Non odiare’ di Mauro Mancini, ‘Notturno’ di Gianfranco Rosi, ‘Padrenostro’ di Claudio Noce, ‘Picciridda con i piedi nella sabbia’ di Paolo Licata, ‘Pinocchio’ di Matteo Garrone, ‘I predatori’ di Pietro Castellitto, ‘Le sorelle Macaluso’ di Emma Dante, ‘Spaccapietre’ di Gianluca e Massimiliano De Serio, ‘Sul più bello’ di Alice Filippi, ‘The shift0 di Alessandro Tonda, ‘Tornare’ di Cristina Comencini, ‘Trash’ di Francesco Dafano e Luca Della Grotta, ‘Tutto il mio folle amore’ di Gabriele Salvatores, ‘L’uomo del labirinto’ di Donato Carrisi, ‘La verità su la dolce vita’ di Giuseppe Pedersoli, ‘La vita davanti a sè’ di Edoardo Ponti e ‘Volevo nascondermi’ di Giorgio Diritti.

Si tratta di film usciti, o in previsione di essere distributi, fra il 1 ottobre 2019 e il 31 dicembre 2020. La finestra di eleggibilità è stata, per questa edizione, ampliata dall’Academy a 15 mesi invece dei tradizionali 12. Inoltre, eccezionalmente, a causa della pandemia l’Academy ha stabilito nuove regole che rendono eleggibili agli Oscar anche i film per i quali era stata programmata la distribuzione al cinema ma che, causa chiusura sale, sono stati invece diffusi in streaming attraverso le diverse piattaforme VOD.

La commissione di selezione, istituita presso l’Anica su richiesta dell’Academy, si riunirà per votare il titolo designato il prossimo 24 novembre 2020. Ma sarà solo il primo passo: il film prescelto dovrà poi passare per il vaglio dell’Academy che, il 15 marzo prossimo, deciderà se fra le nomination della categoria International Feature Film Award ci sarà anche una pellicola italiana.

LaPresse

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