Coronavirus, Confindustria: “L’Italia rischia una nuova recessione a fine anno”

L'analisi dei dati statistici

Foto Ufficio Stampa Confindustria/LaPresse

ROMA – L’Italia è a rischio di una nuova caduta in recessione a fine 2020: peggiorano soprattutto i servizi, ma anche nell’industria si è arrestata la risalita. E’ il quadro che emerge dalla Congiuntura Flash di novembre del Centro Studi di Confindustria. “Le recenti misure restrittive per arginare l’epidemia inducono a stimare che nel 4/o trimestre si avrà di nuovo un Pil in calo – si legge nel documento -. L’impatto sull’economia italiana dovrebbe essere contenuto rispetto al crollo nel 1/o e 2/o (-17,8%), dato che molti settori produttivi restano aperti. Ciò avviene subito dopo il forte rimbalzo nel 3/o (+16,1%), che aveva riportato l’attività al -4,5% dai livelli pre-Covid”.

Il PMI nei servizi (Purchasing Managers’ Index), poi, “segnala un ulteriore arretramento già in ottobre (46,7 da 48,8), con domanda indebolita. Dopo il recupero parziale del settore turistico fino ad agosto, a fine anno in vari segmenti le perdite saranno ancora vicine al 70% (stime Federturismo)”. Nell’industria, viceversa, “il PMI in ottobre (53,8) ha fornito ancora segnali positivi”. “Tuttavia – spiega la nota -, la produzione già a settembre-ottobre ha visto interrompersi il suo rapido recupero, sui livelli pre-Covid: ciò potrebbe preludere a una nuova, moderata, caduta nel 4/o trimestre”.

(LaPresse)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome