Coronavirus, verso allentamenti per Natale da metà dicembre

Ma non sarà un 'liberi tutti', precisa Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani e componente del Cts

Giuseppe Ippolito, Scientific Director of the Lazzaro Spallanzani National Institute for Infectious diseases, speaks to the Associated Press on COVID-19 tests, in Rome, Thursday, Oct. 8, 2020. (AP Photo/Gregorio Borgia)

ROMA (Nadia Pietrafitta) – L’andamento della curva epidemiologica, la situazione delle terapie intensive e quella degli altri reparti ospedalieri, l’indice Rt. Sono diverse le variabili da valutare prima di mettere nero su bianco il piano Natale. L’obiettivo è quello, viene spiegato, di diminuire un po’ le restrizioni e uniformare la porzione di Paese più ampia possibile ai divieti attualmente in vigore nelle zone ‘gialle’. Si dovrebbe procedere per step, mantenendo le limitazioni fino a metà dicembre, per poi allentare la presa e dare un po’ di respiro a negozi e ristoranti, spostando di qualche ora il coprifuoco.

Ma non sarà un ‘liberi tutti’
“Il governo deciderà le misure tenendo conto dei dati del monitoraggio. In ogni caso escludo che si debba arrivare ad un tana liberi tutti – insiste Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani e componente del Cts – Non è perché è Natale che si debbano usare misure diverse”. Dal Cts premono perché questa operazione di fiducia sia accompagnata da “sanzioni rigide”. “E’ uno dei pochi meccanismi di controllo che abbiamo – spiegano gli scienziati – Le regole vanno rispettate e chi non lo fa subisce la dovuta sanzione”. Se in un negozio possono entrare due persone e ce ne sono dieci, quel negozio si chiude; se in un ristorante invece che esserci quattro persone sedute a mangiare, ci sono tavolate di otto persone, quel ristorante si chiude. E’ questo, secondo il Cts, l’unico modo per evitare gli assembramenti dello shopping e della movida natalizia. Altrimenti, è la sottolineatura, a gennaio ci ritroviamo come dopo l’estate, in piena terza ondata e con gli ospedali già molto provati.

Gli spostamenti interregionali
Dibattito in corso sullo stop agli spostamenti interregionali. Gli scienziati aspettano di valutare i dati delle prossime due settimane. La cosa “più sensata”, spiegano dal Governo, sarebbe quella di vietare i viaggi, che sotto le feste, tra studenti e lavoratori fuori sede, rischierebbero praticamente di mettere in moto l’intero Paese. “Massima raccomandazione”, poi, per quel che riguarda le cene di famiglia. “Le possibilità di applicare in una riunione familiare le misure di distanziamento, un metro tra ciascun commensale a tavola, dipendono dalle dimensioni dell’abitazione, dalla disponibilità di spazi, dalla capacità dei singoli, adulti e bambini, di evitare effusioni L’uso della mascherina è parte essenziale delle misure di controllo” sottolinea Ippolito. L’invito a un Natale “sobrio” fatto da Giuseppe Conte, insomma, rimane.

LaPresse

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