Coronavirus, Oms: “l’Europa rischia la terza ondata se non si organizza”

L'Europa rischia di dover affrontare una terza ondata di Covid-19 se i governi ripeteranno gli errori che hanno portato a una seconda ondata quest'anno. E' l'allarme lanciato dall'inviato speciale dell'Organizzazione mondiale della sanità David Nabarro in un'intervista al quotidiano svizzero Solothurner Zeitung.

(AP Photo/Michael Probst, File)

MILANO – L’Europa rischia di dover affrontare una terza ondata di Covid-19 se i governi ripeteranno gli errori che hanno portato a una seconda ondata quest’anno. E’ l’allarme lanciato dall’inviato speciale dell’Organizzazione mondiale della sanità David Nabarro in un’intervista al quotidiano svizzero Solothurner Zeitung. “I governi hanno mancato di costruire le infrastrutture necessarie durante i mesi estivi, dopo aver messo sotto controllo la prima ondata”, ha detto Nabarro, “Ora c’è la seconda ondata. Se non costruiscono le infrastrutture necessarie, avremo una terza ondata all’inizio del prossimo anno”.L’inviato dell’Oms ha elogiato la risposta alla crisi nei paesi asiatici, come la Corea del Sud, dove le infezioni sono relativamente basse. “Le persone sono pienamente coinvolte, assumono comportamenti che rendono difficile la trasmissione del virus. Mantengono le distanze, indossano mascherine, si isolano quando sono malate, lavano le mani e le superfici. Proteggono i gruppi più a rischio”. Nabarro ha quindi esortato i governi dell’Ue a resistere alla tentazione di revocare troppo rapidamente le misure restrittive. “Un altro elemento che è molto chiaro in Asia orientale è che una volta che hanno ridotto i numeri dei casi non allentano le misure”, ha detto, “aspettano fino a quando il numero di casi è basso e rimani basso”.

LaPresse

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