Coronavirus, Galli: “Oltre 800 morti? Era da attendersi con questa diffusione del virus”

Foto Luca Bruno / AP in foto Massimo Galli

TORINO – 832 morti? “Era atteso, era un dato da attendersi quando gli ospedalizzati raggiungono certi livelli. Questi morti erano quello che ci potevamo e dovevamo attenderci avendo permesso al virus di ridiffondersi”. Così Massimo Galli, su Rai3 a Carta Bianca, infettivologo dell’ospedle Sacco di Milano.

“Il dato sui contagi invece fa ben sperare. Ho chiesto a statistici …. Forse siamo arrivati nel Paese nel complesso se non al picco, siamo vicini o l’abbiamo raggiunto. Va mantenuta attenzione a situazioni periferiche. Il dato ci fa ben sperare”, aggiunge.

 “Quello dei morti è un dato aggregato, non posso dire di più se non trasmettere la mia esperienza. Vediamo il rinnovarsi di una storia nota: pazienti anziani in particolare, storie con altre malattie e anche pazienti meno anziani e senza particolare fattori di rischio. Questa è una malattia bizzarra: colpisce in modo diverso su una base di una predisposizione individuale variabile. Fra gli ultra 90enni il 30% di infettati hanno una infezione asintomatica o con pochi sintomi”, prosegue Galli. “Le nostre capacità di cura sono migliorate, ma non abbiamo la cura decisiva”, aggiunge l’infettivologo Galli. (LaPresse)

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