Champions, impresa Atalanta: i bergamaschi espugnano l’Anfield

Atalanta players celebrate after scoring their second goal during the Champions League group D soccer match between Liverpool and Atalanta at Anfield stadium in Liverpool, England, Wednesday, Nov. 25, 2020. (Laurence Griffiths/Pool via AP)

LIVERPOOL (Alberto Zanello) – L’Atalanta scrive un’altra pagina della propria splendida favola europea. Dopo lo schiaffo incassato a Bergamo, i ragazzi di Gasperini danno vita alla gara perfetta a Anfield, schiantando i campioni d’Inghilterra con un uno-due nella ripresa (firmato Ilicic e Gosens) da cui i Reds non riusciranno a rialzarsi. Un successo storico che permette alla Dea di tenere il passo dell’Ajax, che non ha avuto problemi contro il Midtjylland, facendo un balzo avanti importante nella corsa verso gli ottavi di Champions League. Gli inglesi, forti del 5-0 di qualche settimana fa, hanno pagato a caro prezzo un turnover eccessivo e un approccio troppo morbido alla partita. Atteggiamento che alla lunga è costato caro al Liverpool e che complica, seppur di poco, i piani qualificazione.

Gasp se la gioca con un tridente piccolo e senza una prima vera punta: fuori sia Zapata che Muriel, Gomez e Pessina supportano Ilicic, schierato come nove. Klopp, in emergenza difensiva, fa riposare Firmino e Diogo Jota, devastante al Gewiss Stadium, rilanciando dall’inizio Momo Salah, fresco di guarigione dal Coronavirus, nel tridente con Manè e Origi. Fin dalle prime battute appare chiaro che la Dea timorosa e impaurita di qualche settimana fa sia rimasta a Bergamo. Perché l’Atalanta che si presenta Anfield è agguerrita da subito, pronta a vendicare il pesante ko della gara d’andata. Al 9′ Alisson salva sul primo palo sul bolide di Gosens, poco dopo il Papu è impavido nell’affrontare i Reds a difesa schierata: rasoterra di poco a lato. Gli orobici prendono fiducia, le micidiali ripartenze e il pressing mortifero degli inglesi non si vedono. Per attendere una conclusione dei padroni di casa bisogna attendere infatti quasi un tempo, quando Salah spara alto dopo essersi liberato sull’out destro.

Il predominio territoriale degli orobici si conferma tale anche nella ripresa. Solo che questa volta l’Atalanta concretizza. Il vantaggio matura al termine di una splendida azione corale, che si sviluppa sulla sinistra, con Gomez che pennella per il palo opposto per Ilicic, che in spaccata trafigge Alisson e ritrova il gol dopo un lungo calvario. Klopp ribalta i suoi ricorrendo addirittura a un quadruplo cambio, con dentro i titolarissimi (da Fabinho a Robertson passando per Diogo Jota e Firmino), ma la Dea non fa sconti e chiude il match prima che i Reds possano riorganizzarsi, con una azione simile a quella dell’1-0, appena 4 minuti dopo l’acuto dello sloveno. Gomez crossa dalla sinistra per Hateboer, che fa da sponda in mezzo per l’inserimento di Gosens, lasciato colpevolmente solo in area: il tedesco non sbaglia, i Reds sono al tappeto. Nel finale l’Atalanta non rischia praticamente nulla. L’impresa è servita.

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