Governo: Ristori certi per il comparto sciistico. Boccia: “Non solo per attività connesse allo sci”

Il governo lavora ad una nuova ondata di ristori. Questa volta ad essere esaminato è l’intero settore dell’alta montagna che comprende gli impianti sciistici chiusi già da oltre un mese, e non solo. E Boccia promette: “Ci sono alcune attività che dovranno riprendere e che sono chiuse da un mese, non le abbiamo dimenticate"

Foto Filippo Attili / Palazzo Chigi / LaPresse in foto Francesco Boccia

ROMA – Ristori certi per il comparto sciistico. Lo assicura il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia. “Ci sono alcune attività che dovranno riprendere  – ha detto – e che sono chiuse da un mese, non le abbiamo dimenticate. Per tutte queste, attività sciistiche comprese, ci saranno ristori”.


La polemica
Hanno alzato un polverone le parole di lunedì del premier Conte sull’impossibilità di aprire gli impianti sciistici in Italia: “Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve – aveva detto – Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”. Che aveva aggiunto: “Il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile”

La risposta degli addetti ai lavori
E non si era fatta attendere la risposta di chi gestisce impianti sciistici, alberghi e tutto l’indotto legato allo sport invernate per eccellenza alle parole del premier Conte: “se resteremo chiusi – avevano sottolineato – attendiamo ristori” dal governo.

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