Usa 2020, appello di Biden all’unità: “Siamo in guerra contro il virus, non tra noi”

Foto AP / Patrick Semansky in foto Joe Biden

MILANO – In occasione della festa del Ringraziamento il presidente eletto Usa Joe Biden ha lanciato un appello all’unità parlando alla nazione. “Dobbiamo ricordare che siamo in guerra contro il virus, non tra di noi. Siamo tutti sulla stessa barca”, ha detto il democratico, ricordando che la lotta al Covid-19 è un “dovere patriottico di ogni americano”. Biden ha promesso di aumentare gli sforzi contro la pandemia e ha annunciato le prime vaccinazioni tra fine dicembre e inizio gennaio. La cupa stagione di divisione lascerà il posto all’unità, ha detto il presidente eletto sottolineando che quest’anno la democrazia è stata “messa alla prova” ma che “il popolo americano è stato all’altezza del compito”.

Mentre Biden inviava un messaggio di riconciliazione, il presidente uscente Donald Trump ha apertamente esortato i sostenitori a ribaltare l’esito delle elezioni. Il tycoon è intervenuto a un evento organizzato dai repubblicani della Pennsylvania a Gettysburg, parlando al telefono in vivavoce dicendo di aver vinto le elezioni e denunciando presunte irregolarità, il giorno dopo che lo Stato ha certificato la vittoria di Biden.

Il democratico, intanto, sta procedendo a passo svelto con le nomine della squadra che, insieme alla vicepresidente Kamala Harris, lo affiancherà nella guida del Paese dal 20 gennaio, giorno dell’insediamento. Nelle scorse ore Biden ha presentato i primi sei membri che si occuperanno della sicurezza nazionale e della politica estera. Tra loro ci sono alcuni volti noti delle passate amministrazioni di Barack Obama. La mia presidenza “non sarà un terzo mandato Obama”, ha però tenuto a specificare Biden a Nbc nella prima lunga intervista rilasciata dalle elezioni.

“Siamo di fronte a un mondo completamente diverso da quello precedente”, ha spiegato il presidente eletto, “Trump ha cambiato il panorama”. Nuove nomine dovrebbero arrivare nei prossime giorni, inclusa quella della ex presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, alla segreteria del Tesoro. Su un eventuale ruolo dei senatori progressisti Elizabeth Warren e Bernie Sanders all’interno dell’amministrazione, Biden non si è sbilanciato nel corso dell’intervista ma ha definito difficile la decisione di spostare dei parlamentari dal Congresso.

Il democratico non esclude l’ingresso di un repubblicano nell’esecutivo

Più volte l’ex vice di Obama ha tenuto a sottolineare che il suo gabinetto avrebbe rappresentato l’intero spettro del Paese e del partito democratico anche se non sarà facile tenere insieme personalità politiche con idee ben distinte. Dalla frangia progressista sono già arrivate critiche per un’ipotetica nomina di Bruce Reed a capo dell’Ufficio di gestione e bilancio.

Nonostante il team di Biden abbia ricevuto il via libera dalla General services administration (Gsa) per iniziare la transizione, Donald Trump ancora non ha riconosciuto la vittoria del rivale. Il democratico ha anticipato che non farà ricorso alla giustizia contro il tycoon. “Non farò quello che fa questo presidente e non userò il Dipartimento di Giustizia come mezzo per insistere sul fatto che sia successo qualcosa”, ha spiegato Biden, “Quello su cui mi sto concentrando è di riportare sicurezza e certezza al popolo americano”. Anche il presidente cinese Xi Jinping alla fine ha riconosciuto la vittoria del candidato dem inviandogli un messaggio di congratulazioni ed esprimendo la speranza di una proficua collaborazione tra Washington e Pechino.

Il presidente eletto, a sorpresa, ha definito “sincero” l’impegno di Trump a collaborare sulla transizione dopo il via libera. “Finora non è stato riluttante”, ha detto il dem, “e non mi aspetto che lo sia”. Secondo le indiscrezioni trapelate sui media il tycoon, come uno degli ultimi atti della sua presidenza, starebbe pensando di dare la grazia al suo ex consigliere Michael Flynn condannato nell’ambito dell’indagine sul Russiagate. (LaPresse/AP)

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