Scuola, scontro riaperture. Le Regioni chiedono che si rimandi a gennaio. Arcuri: “Evitiamo recrudescenze”

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse Nella foto Domenico Arcuri

ROMA – Per il ministero dell’Istruzione, le scuole riapriranno per tutti il prima possibile. Prima di Natale, probabilmente già il 9 dicembre. Ma non tutti sono d’accordo. Le Regioni, impegnate con i Comuni a sciogliere il nodo trasporti, il più complesso di tutti, chiedono che si rimandi a gennaio. Non è sulla linea della riapertura a dicembre neanche il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, che conferma che le misure “stanno portando i risultati auspicati”, ma chiede anche di “evitare un’ulteriore recrudescenza”.

Cauti gli scienziati. Per Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova, sulle scuole è “esclusivamente una questione di metodo”. Prima di pensare a una riapertura, quindi, bisognerà attrezzarsi: il problema è trovare gli strumenti per verificare l’impatto sulla curva dei contagi. Anche per i presidi, senza un piano per trasporti e di tracciamento, il rientro in presenza al 100% “non è ipotizzabile”. Per il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli, le condizioni per il rientro sono un potenziamento del tpl, dei servizi delle Asl e la disponibilità dei supplenti. Solo così si potranno far rispettare i protocolli.

Intanto, Azzolina tranquillizza i ragazzi dal profilo Instagram del ministero: “Riapriremo quanto prima, è importante farlo. Serve prudenza, dobbiamo essere cauti e prendere delle scelte. La scuola è una priorità per il Paese, ne va del vostro futuro”, dice rispondendo alle domande degli studenti. Nel governo anche la ministra renziana per la Famiglia, Elena Bonetti, spinge per il 9: “Continuo a pensare che abbiamo sbagliato a mettere al 100% la Dad nelle superiori, e per questo sto insistendo che il prima possibile si riapra, con un piano organizzato”.

All’opposizione, è Matteo Salvini a chiedere al governo un tavolo comune, con tutto il centrodestra: “Noi abbiamo un’idea. Possiamo partecipare a un tavolo con Conte e Azzolina anche domani”, propone, senza ottenere per il momento una risposta. (LaPresse)

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