Coronavirus, la Germania supera il milione di casi. Spagna prepara il piano-vaccino

AP Photo/Markus Schreiber in foto Angela Merkel

MILANO – Mentre i casi di coronavirus nel mondo hanno superato la soglia dei 61 milioni, le nazioni iniziano a studiare piani per la somministrazione del vaccino. Secondo i dati riportati dalla Johns Hopkins University sono attualmente 61.104.906 i contagi confermati dall’inizio della pandemia e 1.434.509 le vittime. Gli Stati Uniti restano il Paese con il maggior numero di casi (12.885.297) e di vittime (263.462) dall’inizio della pandemia. L’India è il secondo Paese per numero di positivi (9.309.787) e il terzo per morti (135.715), mentre il Brasile è il terzo per contagi (6.204.220) e il secondo per vittime (171.460). L’Italia è ottava per numero di casi, preceduta da, in ordine, Francia, Russia, Spagna e Regno Unito.

La Germania ha superato oggi il milione di contagi: nelle ultime 24 ore si sono registrati 22.806 nuove infezioni che portano il totale da inizio pandemia a 1.006.394 mentre la Russia ha riportato un nuovo triste record di casi, 27.543 in una giornata. È boom anche in Ucraina, con 16.218 contagi nelle ultime 24 ore, quasi 900 in più rispetto al giorno prima e il picco giornaliero più alto della pandemia: il rapido aumento dei casi è iniziato a settembre e ha messo a dura prova il sistema sanitario del Paese.

All’inizio di questo mese, il governo ha introdotto rigide restrizioni per i fine settimana nel tentativo di frenare la diffusione del virus. In base al provvedimento, che durerà fino alla fine di novembre, solo i negozi di alimentari, le farmacie e i trasporti pubblici potranno restare aperti il sabato e la domenica. In Corea del Sud il numero dei contagi è oggi superiore a 500 per il secondo giorno consecutivo e il primo ministro Chung Sye-kyun ha esortato i cittadini a rimanere a casa nel fine settimana, per contenere la recrudescenza della malattia. Per il premier le persone dovrebbero evitare incontri sociali e astenersi dall’uscire.

Intanto, sul fronte vaccini, il governo britannico ha riferito di aver chiesto formalmente all’Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari del Paese di valutare se il vaccino sviluppato da AstraZeneca e dall’Università di Oxford possa essere autorizzato per l’uso. La richiesta è arrivata tra le domande sorte sui risultati preliminari della sperimentazione dopo che l’azienda e l’università hanno riconosciuto che la parte più incoraggiante dei loro risultati derivava da un errore di dosaggio. Il segretario alla salute del Regno Unito Matt Hancock ha affermato di aver chiesto all’authority di determinare se il vaccino “soddisfa rigorosi standard di sicurezza”.

La Spagna ha, invece, annunciato di essere in grado di vaccinare i suoi 47 milioni di residenti contro il coronavirus in tre fasi a partire da gennaio e fino ai mesi estivi. Circa 2,5 milioni di persone, inclusi residenti e personale che lavora in case di cura, operatori sanitari e persone con dipendenza, avranno la priorità per il primo lotto di vaccini che la Spagna prevede di somministrare tra gennaio e marzo. (LaPresse)

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