L’allarme dei medici: “Poche Usca. Dove non ci sono sale il grado di ospedalizzazione”

In Italia sono 610: ne erano previste mille e 200

Foto Claudio Furlan - LaPresse

ROMA – Sono “610 le Usca in Italia su mille e 200 previste”. E’ il monito lanciato da Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma”Il risultato è che nelle Regioni dove non ci sono le Usca c’è il tasso di ospedalizzazione più alto”.

Usca necessarie

E in riferimento al Tar del Lazio che esclude i medici di base dall’obbligo di visitare i loro pazienti affetti da Covid a domicilio, Magi specifica che “il medico in quanto tale ha l’obbligo deontologico di seguire il proprio paziente”. Anche se per far fronte all’emergenza sono nate il 14 marzo scorso le cosiddette Usca dove sono impegnati medici e infermieri per far fronte all’esigenza delle visite a casa.

Dati in miglioramento

“La sentenza del Tar – continua Magi – dice che nelle Usca non ci devono essere i medici di famiglia, che devono continuare a fare la loro attività canonica. I dati mostrano segnali di rallentamento della crescita dell’epidemia da SarsCov2, tuttavia le condizioni di sovraccarico del sistema ospedaliero, con occupazione delle Terapie Intensive e aree COVID particolarmente elevata, impongono di non allentare le misure restrittive. Ricordiamo – conclude Magi – che nell’ultima settimana si sono contati oltre 200mila nuovi casi e 4.980 decessi mentre i ricoveri con sintomi sono attualmente più di 34mila”

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