Usa 2020, Trump: “Se la vittoria di Biden viene certificata, lascerò”. La Pennsylvania boccia il ricorso

Foto Evan Vucci /AP in foto Donald Trump

TORINO – Quasi un mese dopo l’Election Day, Donald Trump ancora non ammette la sconfitta elettorale. Nonostante i sette milioni di voti in meno rispetto al record di 80 milioni del vincitore Joe Biden, nonostante una dopo l’altra vengano respinte nei tribunali le sue denunce di brogli, e nonostante la transizione sia ufficialmente iniziata.

Il magnate, però, è ‘arrivato’ a dichiarare che lascerà la Casa Bianca, se il Collegio elettorale confermerà la vittoria del democratico. “Certo, lo farò”, ha risposto ai giornalisti, che ha incontrato per la prima volta dal giorno del voto. Trump ha sì accettato le domande dei reporter, ma poi si è scagliato violentemente contro di loro, lamentandosi e avvertendo in modo teatrale che “molte cose” accadranno prima del 14 dicembre, quando il Collegio elettorale s’incontrerà. Se lui tenta di seminare incertezza, l’esito del voto appare però ormai deciso.

L’ultima conferma è arrivata dalla Pennsylvania. Una corte d’appello federale di Philadelphia ha respinto l’ennesimo tentativo del repubblicano di contestare i risultati per via legale, in un caso che potrebbe arrivare alla Corte suprema, se il magnate presentasse ricorso. La corte del Terzo circuito ha infatti fatto eco a numerosi altri tribunali, rilevando che lo staff del repubblicano non abbia fornito prove di alcuna frode. Al contrario, ha affermato che “le affermazioni della campagna non hanno valore”.

Il giudice Stephanos Bibas, nominato proprio da Trump, ha dichiarato nel verdetto che “elezioni libere e giuste sono la linfa della nostra democrazia. Le accuse di iniquità sono gravi, ma definire un’elezione iniqua non la rende tale. Le accuse richiedono specifiche e poi prove. E non abbiamo nessuna delle due”. La scorsa settimana l’avvocato personale di Trump, Rudy Giuliani, in un tribunale di grado inferiore dello Stato aveva sostenuto che in Pennsylvania si fossero verificate frodi diffuse alle urne, senza tuttavia fornire elementi di prova. Le autorità elettorali della Pennsylvania hanno ormai certificato l’esito dello spoglio e la relativa vittoria di Biden, che ha staccato Trump di oltre 80mila voti.

Tutti gli Stati devono certificare i risultati prima dell’incontro del Collegio elettorale e i ricorsi dovranno essere chiusi prima dell’8 dicembre. Gli Stati hanno già avviato l’iter, tra cui in Michigan, altro luogo dove Trump e i suoi alleati hanno tentato di ritardare il processo di certificazione, e in Georgia. Nulla, ormai, si frappone tra Biden e l’ingresso alla Casa Bianca, quando il 20 gennaio assumerà l’incarico.

Se Trump sembra non avere alcuna intenzione di ammettere apertamente la sconfitta, ha però dato alcuni segnali di aver ‘accettato’ la situazione. Lo ha fatto, ad esempio, quando ha invitato a non lasciare che Biden “si prenda il merito per i vaccini”, alludendo così al futuro successore. Intanto la transizione prosegue, e il democratico ha già presentato parte della sua squadra, composta sinora all’insegna della diversità e della continuità con la presidenza di Barack Obama, di cui fu vice. (LaPresse/AP)

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